ENOTURISMO, TORNA IL TRENTODOC FESTIVAL
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- Redazione
Una cornice d'eccezione ha fatto il 14 luglio da palcoscenico alla presentazione della quinta edizione del Trentodoc Festival, tra le suggestive atmosfere del Lago di Toblino e il fascino di Maso Toresella, gioiello storico e paesaggistico sede di rappresentanza della Cantina Viticoltori del Trentino, dal quale è stato svelato il ricco programma che dal 25 al 27 settembre prossimi celebrerà le bollicine di montagna sul nostro territorio. Alla conferenza stampa hanno preso parte rappresentanti istituzionali, organizzatori ed esponenti del mondo del vino trentino. Per la Provincia autonoma di Trento erano presenti il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali Giulia Zanotelli e all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni; per Trentino Marketing il presidente Giovanni Battaiola e il CEO Maurizio Rossini; per l'Istituto Trentodoc il presidente Stefano Fambri; per Corriere della Sera la giornalista e caporedattrice Roberta Scorranese.
All'incontro sono inoltre intervenuti l'assessore all’economia e montagna del Comune di Trento Alberto Pedrotti e il sindaco di Madruzzo Alessio Anselmo. A fare gli onori di casa il presidente della Cavit Lorenzo.Libera. L'assessore Zanotelli ha ringraziato Cavit, proprietaria della tenuta, per l'ospitalità e ha evidenziato che “I numeri di questa quinta edizione, con tanti appuntamenti diffusi tra la città e luoghi di produzione, testimoniano la straordinaria vitalità della nostra agricoltura di montagna e il costante impegno, la professionalità e la passione dei nostri viticoltori. Il Trentodoc si conferma il fiore all'occhiello della nostra enologia e un formidabile motore di sviluppo per un enoturismo a 360 gradi. Vedere le case spumantistiche aprirsi al pubblico per le iniziative in cantina significa dare rilievo al lavoro quotidiano, stimolare la destagionalizzazione del turismo e portare sempre più giovani e appassionati a scoprire l'identità più autentica del Trentino. Non è un caso il lavoro importante che assieme agli attori del sistema, in particolar modo Consorzio Vini del Trentino e Strada del Vino, con il mondo del turismo, si sta compiendo per dare nuova forma e vitalità all’enoturismo così come la valorizzazione dei vitigni autoctoni racchiusa nella nuova progettualità". “Il Trentodoc Festival rappresenta un vero e proprio progetto di sistema che si fonda su una visione strategica e sul coraggio di guardare lontano - ha sottolineato l'assessore Failoni - È la dimostrazione concreta di come il connubio tra agricoltura e turismo possa essere la chiave per valorizzare il Trentino e farlo conoscere ai trentini stessi e al mondo intero. Grazie a un grande lavoro di squadra che vede protagonisti e alleati istituzioni, produttori, associazioni di categoria e professionisti dell'ospitalità, l'evento è diventato anno dopo anno un'esperienza diffusa. Coinvolgendo ristoranti, bar, enoteche e agriturismi abbiamo ideato un’esperienza unica che connette cibo, cultura ed eccellenza enologica. In questo viaggio le bollicine di montagna sono il vero segno distintivo dell'ospitalità trentina”.





