La Mediatrice europea, Teresa Anjinho, ha aperto nei giorni scorsi un’indagine sui rapporti tra la Direzione generale Commercio della Commissione europea e i rappresentanti dell’industria del tabacco. L’inchiesta nasce da una denuncia presentata da un’organizzazione della società civile impegnata nella lotta al consumo di tabacco e all’esposizione al fumo. Secondo l’organizzazione, alcuni contatti tra il dipartimento della Commissione e l’industria sarebbero stati frequenti, non necessari e caratterizzati da una trasparenza insufficiente. La denuncia solleva anche dubbi sul rispetto degli obblighi assunti dall’Unione europea nell’ambito della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco. L’accordo prevede infatti che le istituzioni limitino i rapporti con l’industria del tabacco e garantiscano trasparenza nelle eventuali interazioni.

Come primo passo, la Mediatrice ha chiesto di esaminare diversi documenti della Commissione relativi ai contatti con il settore. Già nel 2023 l’Ufficio del Mediatore aveva rilevato problemi di cattiva amministrazione nella gestione della trasparenza sugli incontri con i rappresentanti dell’industria. Successivamente la Commissione ha introdotto nuove misure e una valutazione dei rischi per migliorare la gestione delle attività di lobbying del settore del tabacco.