È l’8 agosto 1956, sono da poco passate le 8 del mattino nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, e i minatori lavorano già a ritmi serrati per scavare carbone fino a quota meno 975 metri, un chilometro sottoterra. In uno dei condotti principali scoppia un incendio provocato da un errore umano e in pochi minuti tutto l’impianto sotterraneo è avvolto dalle fiamme. Il bilancio fu drammatico: di 275 persone presenti, 262 morirono. Di queste, 136 erano italiani, tutti immigrati. "Marcinelle è una ferita italiana ed europea. Ma è anche un monito e un'eredità. Un monito, perché la sicurezza sul lavoro è una responsabilità di tutti e una battaglia di civiltà. La persona deve restare sempre al centro. Nessuno deve più morire di lavoro", ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in un videomessaggio inviato in occasione dell'anteprima del documentario "Il Fiore delle Terre Nere. Marcinelle 70 anni dopo" di Salvatore Braca, che si è svolta il 6 agosto alla Farnesina. Il documentario andrà in onda domenica 9 agosto su Rai1, nello speciale del Tg1 in seconda serata.

“L’ordine è stato ripristinato e il sistema dei rimpatri ha funzionato. Ciò dimostra che disponiamo di un sistema solido per salvaguardare la sicurezza e la sovranità europea, nonché per garantire la necessaria tranquillità ai nostri cittadini”. È quanto scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una lettera al presidente spagnolo, Pedro Sanchez, su quanto accaduto a Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco in cui negli ultimi giorni sono arrivati decine di migliaia di migranti. Nella missiva riportata dal quotidiano iberico, von der Leyen parla anche di “solidarietà”, concetto “al centro del progetto europeo”. E a proposito dello spazio Schengen, “solo insieme possiamo preservarne l’integrità”, afferma la numero uno della Commissione, ribadendo che “l’Ue non accetterà ingressi illegali” né il “tentativo di utilizzare la migrazione illegale per esercitare pressioni su qualsiasi Stato membro”.

Le motivazioni che portano gli italiani ad avere difficoltà ad addormentarsi appartengono soprattutto alla sfera emotiva. Stress e ansia lieve vengono infatti indicati da 6 italiani su 10 (61%) come le principali cause che incidono sulla mancanza di sonno, seguite dalle preoccupazioni lavorative (21%). Anche alcuni fattori ambientali e comportamentali giocano un ruolo significativo, come i rumori esterni (18%) o l'utilizzo di dispositivi elettronici durante le ore serali (17%), fenomeno particolarmente diffuso tra i più giovani. L'indagine evidenzia come gli italiani adottino strategie molto diversificate per favorire il rilassamento prima di andare a letto.

 Quasi cinque milioni di migranti regolari, un contributo pari al 9% del pil, versamenti previdenziali che sostengono oltre 600mila pensioni e imprese che danno lavoro a centinaia di migliaia di italiani. Eppure, l'immigrazione continua a essere affrontata "quasi esclusivamente come un fatto di ordine pubblico", invece che come una componente strutturale del sistema economico e sociale del Paese. È quanto emerge dall'Indagine sulla condizione degli immigrati in Italia presentata il 24 luglio dall'Eurispes. "L'Italia da zona di transito è diventata nel tempo una meta stabile per milioni di persone che fuggono da guerre, povertà e crisi climatiche. I dati ci dicono che le potenzialità dei cittadini stranieri sono largamente sottoutilizzate: nel lavoro, nella scuola, nella formazione professionale

Spesso comincia con una spinta "per scherzo", una frase davanti agli altri, un gruppo che si scalda, una partita che finisce male. I dati ESPAD Italia, diffusi dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifc), mostrano che la violenza tra adolescenti non è un'eccezione, ma un'esperienza diffusa: nel 2025 il 43,4% degli studenti e delle studentesse tra i 15 e i 19 anni (più di un milione) riferisce di aver agito o subito almeno uno dei comportamenti violenti rilevati, dalle risse alle condotte più gravi, e il 14,2% (oltre 350 mila) ne segnala due o più. Il divario di genere è netto: 49,8% tra i ragazzi, 37,2% tra le ragazze.

 Si è aperta lo scorso 20 luglio presso il Beijing Guardian Art Center la mostra “Memory and Future. Contemporary Italian Art” (21 luglio – 9 settembre 2026). Organizzata dalla Fondazione Italia Cina e dall’Associazione Nuova Artemarea ETS con il sostegno istituzionale dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, dell’Istituto Italiano di Cultura e del MU-PA – Museo del Parco di Portofino e coordinata dalla Beijing Italy-China Cooperation Culture Development Co., Ltd., l’esposizione racconta oltre un secolo di arte italiana moderna e contemporanea attraverso un percorso che mette in dialogo grandi maestri, nuove generazioni e i più recenti sviluppi della cooperazione culturale tra Italia e Cina. In occasione dell’inaugurazione, l’Ambasciatore d’Italia a Pechino, S.E. Massimo Ambrosetti, ha sottolineato come “Il titolo della mostra – Memoria e futuro – coglie un motivo caro tanto alla cultura italiana quanto a quella cinese.

Il vino italiano come ambasciatore del Made in Italy, simbolo di cultura, identità, territorio e consumo consapevole. Nasce con questo obiettivo la Nazionale vini italiana, il progetto promosso da Coldiretti in occasione dei Mondiali di Calcio per rafforzare la presenza e la percezione del vino tricolore sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti, attraverso un’azione integrata di promozione, comunicazione e presidio istituzionale. Mentre negli Usa è in corso il torneo che vede purtroppo l’Italia assente, c’è una speciale squadra azzurra composta non da calciatori, ma dalle più prestigiose denominazioni enologiche, che invece vince per qualità e varietà come raccontato in un video emozionale con protagonisti

Un'ampia riflessione che spazia dal contesto geopolitico globale alle dinamiche istituzionali interne, fino ai temi della legalità, dell'informazione e della democrazia. Questo il senso del discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la tradizionale Cerimonia del Ventaglio, il 30 luglio al Quirinale. In apertura, il Capo dello Stato ha sottolineato la natura peculiare del suo ruolo, "estraneo alla dialettica tra le forze politiche", richiamando la necessità di salvaguardare e riformare il sistema multilaterale internazionale per adeguarlo al mondo attuale e non a quello degli anni Cinquanta. Di fronte alle crescenti incertezze globali, Mattarella ha evidenziato l'aspettativa rivolta all'Europa, definita la più vasta area di pace e sviluppo comune:

Uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio fino al 6 agosto, con il governo pronto a valutare una proroga già nel Consiglio dei ministri del 4 agosto, e la disponibilità a intervenire anche sul fronte delle bollette se la crisi energetica dovesse aggravarsi. Sono i principali contenuti del pacchetto energia illustrato il 27 luglio dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al termine del Consiglio dei ministri. Il decreto approvato dall'esecutivo introduce una riduzione del prezzo del solo gasolio, pari complessivamente a 17 centesimi tra accise e Iva. La misura resterà in vigore fino al 6 agosto, mentre il governo monitorerà quotidianamente l'andamento dei mercati per decidere eventuali nuovi interventi.








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