UDINE HA VINTO IL “FOCAL AWARD”, L’OSCAR INTERNAZIONALE DEL RESTAURO
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- Redazione
L’Università di Udine ha vinto l’“oscar del restauro”, i Focal international awards, con il restauro digitale del film inglese del 1917 “The German retreat and the battle of Arras” (“La ritirata tedesca e la battaglia di Arras”). L’opera era fra i cinque candidati della categoria “Miglior restauro e preservazione” (https://focalint.org/awards/2026-winners-announcement). La premiazione è avvenuta il 19 giugno a Londra, alla Church House Westminster. Il lavoro è stato commissionato dall’Imperial War Museum di Londra con cui l’Ateneo ha un accordo di ricerca e cooperazione. È il primo caso di candidatura, e ora di vittoria, di un progetto realizzato con una università. Al restauro della pellicola, coordinato da Simone Venturini, Gianandrea Sasso e Serena Bellotti, ha lavorato il laboratorio “La camera ottica” del Media Lab, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, insediato al Lab Village. Al restauro hanno partecipato anche tirocinanti dei corsi di studio in Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo (Dams) e della laurea magistrale in Scienze del patrimonio audiovisivo (Imacs).
I Focal, giunti alla 23esima edizione, premiano annualmente l’eccellenza nella conservazione e nel restauro di film storici, pellicole e materiali d’archivio. «È un risultato di straordinario prestigio per l’Università di Udine – sottolinea il rettore Angelo Montanari – che premia un lavoro di ricerca e sperimentazione di altissimo livello che da decenni caratterizza il settore del restauro e della preservazione dell’audiovisivo il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, dipartimento riconosciuto di eccellenza dal Ministero dell’università e della ricerca». Per Simone Venturini, «si tratta di un risultato eccezionale che premia un'intera filiera di ricerca, didattica e terza missione dell’ateneo e del dipartimento e che si deve a un ampio gruppo di lavoro. Oltre a Gianandrea Sasso, direttore tecnico del restauro, e Serena Bellotti, dottoressa di ricerca del nostro ateneo e docente di restauro digitale, vanno ricordate le infrastrutture laboratoriali, fortemente volute e supportate dai vertici di ateneo e dipartimentali, e quindi le responsabili scientifiche del Media Lab, Mariapia Comand, e di La Camera Ottica, Cosetta Saba. Non da ultimo il progetto vincitore, condotto con l'Imperial War Museum cui va la nostra riconoscenza per la fiducia e l'investimento, è stato reso possibile dai tirocinanti del Dams e dalla magistrale Imacs. Con l'apertura del rinnovato Dams a Udine, dal prossimo settembre, siamo certi che i nuovi immatricolati troveranno analoghe opportunità nei settori del cinema, dei media, delle arti performative e dello spettacolo e porteranno energia ed entusiasmo in un ateneo che sta puntando molto sulla qualità della ricerca e dei nuovi entranti» conclude Venturini. «La soddisfazione è davvero tanta – afferma la direttrice del dipartimento, Linda Borean –, un riconoscimento che premia la visione innovativa e la tenacia nella sperimentazione, nonché le collaborazioni internazionali del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, dipartimento. di eccellenza dell’ateneo».





