Adriano vive da solo nelle stalle ristrutturare di Villa Guelfi, da avvocato di successo a scontroso e solitario. Passa le sue giornate a non far nulla, evita i contatti sociali, si ciba di scatolame, fuma e ad intervalli regolari manda sempre dei messaggi dal telefonino.  Un giorno si  accorge che nella villa si è stabilita abusivamente una comunità di ragazze e ragazzi che si dedicano a curare quella campagna e i vigneti abbandonati, si innervosisce e vorrebbe cacciarli. Sono studenti, neolaureati, agronomi, e tra loro c’è Matilde, che è nata in quel posto e da bambina lavorava la vigna con il nonno Conte Guelfo Guelfi.

Anche loro sono incuriositi da quel tipo  dal passato misterioso: perché sta lì da solo e non vuole avere contatti con nessuno? Mentre avanzano le stagioni, arriva la primavera, poi l’estate e maturano i grappoli, il conflitto con quella comunità di ragazze e ragazzi si trasforma in convivenza. E Adriano si troverà ad accudire nel suo modo brusco la contessina Matilde, che è incinta di uno di quei ragazzi, e avrà poi modo di spolverare il suo tesserino di avvocato per aiutare Matilde ad avere la proprietà della tenuta di famiglia. Una trama dolorosa, si snoda piano piano, solo in tribunale si scoprirà perché Adriano, si è ritirato a Villa Guelfi, e perché si sente l’unico responsabile della morte della figlia.

Un film tra la vita e la morte, tra speranza ed arrendersi alla vita che inesorabile ci mette alla prova, e ci fa confrontare con cose più grandi di noi.

Adriano rappresenta una figura paterna che ha voglia di rinascere di riscattarsi, ma non senza prendersi le proprie responsabilità e proprio ripartendo dalla sua ammissione di colpe, inizia con Matilde come un uomo nuo

Il titolo del film, “cinque secondi”, allude a un brevissimo istante decisivo nel quale Adriano aveva esitato o commesso un errore fatale, l’attimo che ha portato alla tragedia della figlia e ne ha segnato per sempre la vita: quel piccolo intervallo di tempo è diventato il simbolo del suo trauma, del rimpianto e di ciò che non può essere annullato ma che deve essere affrontato per andare avanti.

Produzione

Le riprese del film sono iniziate nell'ottobre 2024 tra la Toscanae Roma, in particolare nel borgo di Ceri, frazione di Cerveteri e si sono concluse nel novembre 2024.

Distribuzione

DISTRIBUZIONE: Filmcoopi Zürich 

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www.filmcoopi.ch

CAST ARTISTICO 

Adriano Sereni​​​​Valerio Mastrandrea Matilde Guelfi Camajani​​​ Galatea Bellugi Giuliana Marziali​​​​ Valeria Bruni Tedeschi Letizia​​​​​Ilaria Spada 

L’Avvocata Pesaresi​​​Anna Ferraioli Ravel 

CAST TECNICO 

Regia​​​​​​Paolo Virzì​ 

Sceneggiatura di​​​​Paolo Virzì, Francesco Bruni, Carlo Virzì 

Fotografia​​​​​Luca Bigazzi​​ 

Montaggio​​​​​Jacopo Quadri​​​ 

Scenografia​​​​​Sonia Peng​ 

Arredamento​​​​Federica Sciacca​ 

Suono in presa diretta​​​Fabio Conca​ 

Casting​​​​​Elisabetta Boni, Dario Ceruti​ 

Aiuto regia​​​​​Elisabetta Boni 

Segretaria di edizione​​​Giulia Contino 

Costumi​​​​​Ottavia Virzì​​ 

Trucco​​​​​Valentina Iannuccilli​ 

Acconciature​​​​Daniela Tartari​​​ 

VFS Supervisor​​​​Pasquale Diviccaro​​ 

Post-produzione​​​​ Brando Taccini​ 

Direttore di produzione​​​Davide Blandamura​ 

Organizzatore generale​​​Davide Boschin 

Musiche di​​​​​Carlo Virzì​ 

Produttore esecutivo​​​Enrico Venti ​(per Greenboo Production) 

Prodotto da ​​​​​Marco Belardi (per Greenboo Production), 

Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Marco 

Cohen Daniel Campos Pavoncelli, 

Alessandro Mascheroni (per Indiana 

Production) 

Ester Ligori (per Motorino Amaranto). ​

​​Filmcoopi Zürich, Greenboo Production, 

Indiana Production e Motorino Amaranto