OCSE: L’INFLAZIONE RISALE, IN ITALIA PREZZI AL 3,2%
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- Redazione
L'inflazione annua nell'area Ocse è tornata ad accelerare a maggio, raggiungendo il 4,6% dal 4,4% di aprile, spinta soprattutto dal nuovo aumento dei prezzi dell'energia. È quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Ocse sull'andamento dei prezzi al consumo, secondo cui l'inflazione è aumentata in 16 Paesi membri, diminuita in 8 ed è rimasta sostanzialmente stabile negli altri 14. A trainare la ripresa dell'inflazione è stato il comparto energetico: i prezzi dell'energia sono cresciuti del 15,8% su base annua, in accelerazione rispetto al 13,2% di aprile, mentre l'inflazione alimentare è rallentata al 3,6%. L'inflazione "core", al netto di energia e alimentari, è invece salita al 3,8%, segnalando pressioni sui prezzi ancora diffuse nell'economia. Nel G7 l'inflazione è aumentata al 3,5%, dal 3,2% del mese precedente, con il rincaro dell'energia che ha raggiunto il livello più elevato dal novembre 2022. L'inflazione è cresciuta in Canada, Francia, Italia e Stati Uniti, mentre è diminuita in Germania grazie all'effetto di un programma di sussidi sui carburanti.
Nell'area euro l'indice armonizzato è salito al 3,2% dal 3%, anche se la stima flash di Eurostat indica un rallentamento al 2,8% nel mese di giugno. Per quanto riguarda l'Italia, il tasso d'inflazione è salito al 3,2% a maggio, in aumento rispetto al 2,7% di aprile e all'1,6% registrato un anno prima. L'accelerazione è stata alimentata soprattutto dall'energia, i cui prezzi sono aumentati dell'11,9% su base annua dopo il +9,2% del mese precedente, mentre l'inflazione alimentare è rimasta più contenuta al 2,6%. L'inflazione di fondo è invece salita al 2%, dall'1,6% di aprile, confermando un progressivo rafforzamento delle pressioni sui prezzi anche al netto delle componenti più volatili. A livello globale, anche l'inflazione media del G20 è aumentata, passando dal 4,3% al 4,5%, con incrementi registrati, tra gli altri, in Brasile, India, Indonesia e Sudafrica, mentre è rimasta sostanzialmente stabile in Cina e Arabia Saudita.





