In occasione dell'Assemblea nazionale di Federmanager, il 2 luglio a Roma, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un articolato messaggio al Presidente dell'organizzazione, Valter Quercioli, e a tutti i partecipanti. Nel testo, la Premier ha espresso il proprio rammarico per non aver potuto presenziare di persona, sottolineando il valore storico e sociale della federazione: “Federmanager rappresenta, da oltre ottant'anni, uno dei protagonisti dei cambiamenti sociali ed economici della Nazione. Nel vostro DNA è incisa una doppia responsabilità: la responsabilità nei confronti dei lavoratori e dell'impresa che siete chiamati a governare; la responsabilità nei confronti della comunità dove la vostra azienda opera ed è chiamata a generare benessere diffuso”.

La Presidente del Consiglio ha rimarcato come la grandezza dell'industria italiana risieda nella sintesi tra intuizioni imprenditoriali, visione dei manager e dinamismo dei lavoratori. Proprio grazie a questo equilibrio, il tessuto produttivo ha saputo rispondere alle difficoltà degli ultimi anni: “Quando il vento soffiava più forte e qualcuno sperava che perdessimo la rotta, le imprese italiane hanno continuato ad investire, innovare, creare ricchezza. Emblematica la forza dimostrata dal Made in Italy e dal nostro export, che hanno battuto ogni record, persino nel momento più difficile dei rapporti transatlantici”. Meloni ha poi elencato una serie di dati a supporto della stabilità economica del Paese, evidenziando che “i principali indicatori macroeconomici restituiscono la fotografia di un'Italia più solida e credibile”. Tra i traguardi menzionati figurano “il livello dello spread pari ad un terzo rispetto al nostro insediamento, la Borsa che ha registrato performance record, il nuovo appeal dei titoli pubblici italiani, la ritrovata attrattività dell'Italia per gli investitori nazionali e internazionali”. Un'attenzione particolare è stata riservata al mercato occupazionale, definito “uno dei segnali più concreti del cambio di passo registrato in questi anni, con il tasso di occupazione più alto di sempre e il minimo storico di disoccupazione, sia generale che giovanile”. La Premier ha tenuto a precisare che tali traguardi “non sono ascrivibili al Governo, ma all'intraprendenza e al dinamismo delle imprese e dei lavoratori di questa Nazione”, rivendicando per l'esecutivo il ruolo di supporto a chi produce e investe ricchezza. Guardando al futuro, la strada tracciata prevede interventi strutturali mirati in primo luogo alla semplificazione amministrativa: “Penso alla necessità di riformare profondamente la burocrazia, per semplificare e rendere più veloci i processi amministrativi e creare nuove opportunità di crescita. Il nostro obiettivo di fondo è affermare un principio: tutto quello che non è espressamente vietato per un interesse superiore già tutelato deve essere consentito, senza lacci e lacciuoli che soffocano l'iniziativa economica”. In conclusione, la Presidente del Consiglio ha rinnovato l'impegno a collaborare strettamente con il mondo del management, assicurando che il Governo farà “tesoro delle proposte, degli spunti e dei suggerimenti che emergeranno nel corso dei vostri lavori. Per continuare a camminare insieme e rendere l'Italia sempre più capace di pensare e agire in grande”.