Una grande piazza, affollata e danzante, ha persone ha accolto ieri sera a Melpignano il Concertone 2026 de La Notte della Taranta, giunto alla sua ventinovesima edizione sabato 22 agosto. Diretto dal Maestro concertatore Ermal Meta, con le coreografie di Fredy Franzutti, il grande appuntamento ha trasformato il piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani in un crocevia di culture, lingue e sonorità del Mediterraneo. Sul palco, insieme agli artisti dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e del Corpo di Ballo, gli ospiti speciali Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Sayf, Welo e Giulia Vecchio. «È stata una grande festa, in una piazza capace ancora una volta di unire generazioni, culture e linguaggi diversi nel segno della musica – dichiara il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Bray – Il viaggio nelle vie del Mediterraneo ci ha ricordato che le identità non sono confini chiusi, ma storie che si incontrano, si contaminano e si arricchiscono reciprocamente.

La straordinaria partecipazione del pubblico, il risultato della diretta su Rai3 e la dimensione internazionale raggiunta quest’anno ci dicono che La Notte della Taranta continua a parlare a un pubblico sempre più ampio, senza perdere il legame profondo con la propria storia e con la propria terra. Voglio ringraziare il Maestro concertatore Ermal Meta, il coreografo Fredy Franzutti, gli artisti, l’Orchestra Popolare, il Corpo di Ballo, i lavoratori e tutte le professionalità che hanno reso possibile questa edizione, insieme alle istituzioni e ai partner che continuano a credere nel progetto. E un grazie particolare va alle migliaia di persone che hanno scelto di essere a Melpignano e a tutti coloro che hanno seguito il Concertone da casa, in Italia e oltre i nostri confini. Ora guardiamo già al prossimo appuntamento, nel 2027 ci aspetta la trentesima edizione de La Notte della Taranta, un traguardo importante che vogliamo costruire insieme, con lo stesso entusiasmo e con la responsabilità di custodire una storia che appartiene a tutti». Per la prima volta nella sua storia il Concertone è entrato nel circuito dell’Eurovisione, portando la musica popolare salentina oltre i confini nazionali. La diretta su Rai3 ha registrato il 9,27% di share, con oltre 900mila spettatori, confermando la capacità della manifestazione di raggiungere un pubblico sempre più ampio. L’evento è stato trasmesso anche su Rai Radio2, RaiPlay e San Marino RTV. Dalla preparazione in sala prove alle 20 tappe del Festival Itinerante, fino al Concertone, la strategia digitale de La Notte della Taranta ha superato i 43 milioni di visualizzazioni complessive tra social e sito, con oltre 1 milione di interazioni su Facebook, Instagram e TikTok. Il racconto digitale ha accompagnato il pubblico lungo tutto il percorso: dai primi momenti in sala prove, con gli artisti al lavoro sui brani, agli appuntamenti diffusi del Festival nei territori, fino alla notte finale di Melpignano. Instagram e YouTube hanno inoltre permesso di rivivere le edizioni passate, attraverso i contenuti d’archivio che hanno riportato il pubblico nel mood della Taranta. Il sito ufficiale ha registrato oltre 101mila utenti attivi, con connessioni provenienti da Italia, Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Grecia e Stati Uniti, a conferma della dimensione internazionale raggiunta dal progetto. Il pubblico digitale è sempre più giovane, con una presenza prevalente nella fascia 18-34 anni, mentre la community complessiva è cresciuta di oltre 27mila nuovi follower e iscritti. Un risultato reso possibile da una strategia comunicativa che ha posto al centro l’inclusività e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, in sintonia con lo spirito mediterraneo del festival. Ospiti, artisti e partner sono stati parte attiva del racconto, condividendo i contenuti attraverso i propri profili e contribuendo alla crescita della comunità della Taranta. Con l’onda lunga delle pubblicazioni e delle condivisioni, il dato complessivo è destinato a crescere ulteriormente.