I SUONI DELLE DOLOMITI
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- Redazione
Grande successo per il concerto andato in scena oggi, lunedì 21 settembre, nell’ambito de I SUONI DELLE DOLOMITI, dove Glauco Venier, Daniela Spalletta e Alfonso Deidda hanno reinterpretato il repertorio dei Beatles in chiave jazz nella suggestiva cornice di Villa Welsperg, all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino a fare da sfondo.
Il pubblico ha accolto con grande entusiasmo il concerto costruito sull’incontro tra composizione, improvvisazione e ricerca sonora. Il repertorio beatlesiano è stato infatti reinterpretato attraverso arrangiamenti ricchi di sfumature, nei quali la matrice jazzistica ha lasciato spazio alla libertà creativa e all’interazione tra i tre musicisti. Il titolo “Here Comes the Sun”, ispirato alla celebre composizione di George Harrison, ha accompagnato un viaggio musicale attraverso alcune delle pagine più amate del repertorio dei Beatles, restituite in una veste nuova grazie alla sensibilità e all’estro dei protagonisti.
Elemento centrale dell’esibizione è stata proprio la capacità del trio di costruire la musica nel momento stesso della performance, attraversointuizione, tecnica, fantasia e ascolto reciproco. Un dialogo musicale continuo che ha trasformato ogni brano in un’esperienza originale e imprevedibile.
A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stata la cornice di Villa Welsperg, costruita nel 1853 nei pressi dell’omonimo laghetto, un tempo residenza dei Conti Welsperg e oggi sede del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino e del suo Centro Visitatori.
Un connubio particolarmente suggestivo tra musica e natura, che ha contribuito a rendere il concerto “Here Comes the Sun” un appuntamento di grande partecipazione e un momento significativo di questa stagione musicale.
Il prossimo appuntamento
Sabato 26 settembre, alle ore 12.00, nella località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico dell’antico vulcano giurassico di Predazzo, saranno protagoniste le Ialoni, ensemble femminile proveniente dalla Georgia, nel cuore del Caucaso. Sotto le guglie del Latemar, Ialoni porterà in Val di Fiemme una tradizione affascinante e antichissima: quella del canto polifonico femminile georgiano. L’ensemble, guidato dall’etnomusicologa Nino Naneishvili, ha sempre affiancato alla musica l’esplorazione del proprio Paese, andando alla ricerca delle tradizioni più autentiche e nascoste, per reinterpretarle, spesso insieme a musicisti locali, e restituire loro nuova vita. Una missione che ha portato alla pubblicazione di otto CD, cui si aggiungono centinaia di concerti in ogni parte del mondo e prestigiose collaborazioni, tra cui quelle con il Rose Bruford College of Theatre and Performance di Londra e con la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. A ospitare queste voci straordinarie sarà la piana della Tresca, parte del gruppo montuoso Cornacci-Monte Agnello, raggiungibile in seggiovia da Pampeago. Una cornice spettacolare e quasi sospesa nel tempo, perfetta per un concerto che promette di accompagnare il pubblico verso altre montagne, più lontane e misteriose, attraverso la forza ancestrale e universale della voce.
Il luogo del concerto è raggiungibile da Pampeago con cabinovia Latemar e poi a piedi percorrendo il sentiero 515 (circa 1.30 ora di cammino, dislivello 200 metri, difficoltà E).
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17.30 presso la Casa della Gioventù di Predazzo. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.
Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme - Cembra, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE (in qualità di partner scientifico), Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.





