CALABRIA, ALLA SCOPERTA DELL'ANIMA NORMANNA DI SAN VITO SULLO IONIO
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- Redazione
Immerso nel verde delle Preserre della provincia di Catanzaro, San Vito sullo Ionio è uno di quei borghi che custodiscono l'anima più autentica della Calabria. Adagiato tra colline, uliveti e boschi, offre al visitatore un'esperienza fatta di tranquillità, storia, natura e tradizioni che resistono al tempo. Il paese affonda le proprie radici nell'epoca normanna: fu infatti tra l'XI e il XII secolo che questo popolo fondò numerosi centri nella valle del torrente Beltrame, lasciando un'impronta ancora oggi riconoscibile. Passeggiando tra le vie del centro storico è possibile visitare la Chiesa Matrice, gli antichi palazzi nobiliari, i resti del castello medievale e gli storici mulini che costeggiano il torrente Beltrame.
Tra le eccellenze locali spicca anche una storica bottega dove si porta avanti la tradizione della lavorazione artigianale della pipa. Uno dei periodi migliori per visitare il borgo è il mese di agosto, quando le piazze si animano grazie a "Sonati Vicìnu", il festival organizzato dall'omonima associazione culturale che trasforma il paese in un palcoscenico a cielo aperto. Non meno sentita è la festa patronale dedicata a San Vito Martire, celebrata ogni anno il 15 giugno, che richiama in paese anche gli emigrati. Processioni religiose, celebrazioni liturgiche, spettacoli pirotecnici, concerti e bancarelle con prodotti tipici e artigianato animano il centro storico, offrendo un'occasione di incontro che unisce fede e convivialità. Anche la gastronomia racconta l'identità del territorio. San Vito sullo Ionio è conosciuto per la produzione di mozzarella di alta qualità, ma la cucina locale offre un patrimonio culinario ricco e genuino. Tra i primi piatti spiccano i tradizionali “maccarruni i casa” al ferretto, pasta fresca lavorata a mano e condita con un lento ragù di capra o di maiale. Tra le ricette più rappresentative figura anche il “morzello”, stufato a base di trippa e frattaglie di vitello, cotto in un sugo di pomodoro e peperoncino, servito all'interno della tipica pitta. Completano la tradizione gastronomica le “frittole”, antica preparazione della cultura contadina legata alla lavorazione del maiale, le polpette di melanzane e le immancabili zeppole salate, farcite con acciughe o 'nduja. Un borgo che invita a rallentare il passo e a vivere il territorio attraverso i suoi paesaggi, le sue tradizioni e il cammino che proprio da qui ha preso vita, il Kalabria Coast to Coast, oggi tra gli itinerari più affascinanti del turismo esperienziale regionale. Ideato proprio in questo territorio, il percorso attraversa la Calabria da costa a costa, collegando il Mar Ionio con il Tirreno attraverso paesaggi incontaminati, piccoli borghi e antiche vie di comunicazione.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Lamezia Terme (26 km), mentre la stazione ferroviaria è in località Catanzaro Lido (22 km). In automobile da Roma: prendere A24, seguire A1/E45, A30 e A2 fino a Feroleto Antico, prendere l'uscita Lamezia T. Est da E848, prendere SP 87, Strada Provinciale per Caraffa, SP 92 e SP 145 in direzione di San Vito sullo Ionio.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Sulla costa è da visitare Soverato. Nell’entroterra, invece, sono da vedere la Pietra della Fata e la Gigliara di Polia.
https://calabriastraordinaria.it/destinazioni/san-vito-sullo-ionio





