Investita in maniera massiccia dal comparto industriale, in particolare dal settore degli elettrodomestici, Porcia ha saputo conservare accanto alle fabbriche un centro storico pressoché intatto e un patrimonio naturalistico legato all'acqua che attraversa le sue frazioni – Palse, Pieve, Rondover, Rorai Piccolo, Sant'Antonio, Spinazzedo e Talponedo – lungo il corso del rio Bujon, del rio Sentiron, del lago della Burida e del fiume Noncello. Il territorio conserva tracce di insediamento che risalgono alle età del Bronzo e del Ferro: le località Castellet e Castelir di Pieve, quest'ultimo identificato come castelliere, si affiancano al sito più significativo, quello di Santa Rufina di Palse, dove è stato portato alla luce un villaggio paleoveneto tra il IX e l'VIII secolo avanti Cristo – il più importante insediamento dell'età del Ferro dell'intero Friuli occidentale.

Al centro dell'abitato, il primitivo Castrum de Porcileis ha attraversato un millennio di ampliamenti e modifiche fino a comporre il complesso oggi visibile, affiancato dalla neogotica parrocchia di San Giorgio, attestata dal 1262 e più volte riedificata tra Cinquecento e Ottocento. All'interno, la chiesa custodisce lacerti di affreschi cinquecenteschi, una pala di Francesco Figini del 1515, un'opera di Palma il Giovane del 1621, un coro ligneo secentesco del pordenonese Nicolò Pensi di Roraigrande e un battistero ligneo attribuito ad Antonio Ghirlanduzzi. Accanto sorge il campanile del 1488, nato con l'ambizione dichiarata di emulare quello di San Marco a Venezia ma interrotto a soli 44 metri di altezza: al suo interno, tra due canne concentriche, sale una rampa priva di gradini che ogni Ferragosto viene percorsa dagli asini protagonisti del Palio dei Muss. Nel centro storico si conservano la Porta di Sopra, detta anche dell'Orologio, con le sue merlature ghibelline duecentesche, palazzi nobiliari dei secoli XVI-XVIII come il Gherardini e il Fresco-De Mattia, resti delle antiche mura e la loggia dove un tempo si amministrava la giustizia. Nella periferia orientale, verso Roraipiccolo, il patrimonio si arricchisce della scenografica villa Correr-Dolfin del Seicento, con parco, barchessa e statue lignee attribuite ad Andrea Brustolon, e della piccola chiesa di San Agnese, che conserva un affresco attribuito a Giovanni Antonio Pordenone. A ovest, nella frazione di Pieve di Palse, la chiesa di San Vigilio è tra le più antiche della zona, con lacerti di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi.

COME ARRIVARE: Porcia è situata nell'immediata periferia occidentale di Pordenone ed è raggiungibile in auto attraverso l'autostrada A28, uscita Pordenone. La stazione ferroviaria di Pordenone, servita dalle principali linee tra Venezia, Trieste e Udine, dista pochi chilometri dal centro. Gli aeroporti più vicini sono Treviso Antonio Canova e Venezia Marco Polo, entrambi collegati alla città tramite la rete stradale regionale.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Oltre al capoluogo Pordenone, distante pochi minuti, il territorio comunale si estende nelle frazioni di Palse, Rondover, Sant'Antonio, Spinazzedo e Talponedo, ciascuna con proprie tracce storiche minori. Il patrimonio d'acqua legato al rio Bujon, al rio Sentiron, al lago della Burida e al fiume Noncello offre inoltre percorsi naturalistici che collegano Porcia al resto della pianura pordenonese.