LAZIO: BOLSENA, IL LAGO DOVE NACQUE IL CORPUS DOMINI
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Affacciata sul lago di Bolsena, il più esteso specchio d'acqua di origine vulcanica in Europa, la cittadina della Tuscia viterbese porta nel proprio impianto urbano la stratificazione di un territorio abitato ininterrottamente dal Paleolitico. Sopra il centro moderno, l'area di Poggio Moscini custodisce i resti della romana Volsinii, mentre sul fondale del lago il percorso archeologico subacqueo del Gran Carro conserva uno degli insediamenti sommersi più rilevanti dell'Italia centrale. Il borgo si articola in quattro rioni storici, ciascuno con una propria identità. Il rione Santa Cristina, il più antico, è il fulcro della vita religiosa cittadina; il rione Borgo e Sottosante comprende piazza Matteotti, piazza San Rocco e l'omonimo scorcio che ha mantenuto intatto il proprio aspetto d'epoca; il rione San Giovanni ha nel Palazzo del Drago, costruito su più livelli per circa mezzo ettaro con logge, saloni e un parco di oltre 2.500 metri quadrati, il proprio simbolo;
il rione Castello, infine, si sviluppa tra vicoli stretti, scalinate ripide e archi in pietra fino alla sommità dell'abitato, dove la Rocca Monaldeschi della Cervara domina l'intero paesaggio circostante. Al piede della rocca, il complesso monumentale di Santa Cristina rappresenta il cuore della spiritualità bolsenese: qui, nel 1263, un sacerdote boemo in pellegrinaggio verso Roma fu protagonista dell'episodio che la tradizione ha tramandato come miracolo eucaristico, all'origine dell'istituzione della festa del Corpus Domini. L'evento si intreccia con un patrimonio più ampio, che comprende la necropoli paleocristiana sotterranea, le catacombe della santa e un percorso di fede che collega Bolsena a Orvieto ripercorrendo le tappe di quella vicenda. La cultura cittadina trova spazio anche in strutture come il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, allestito a Palazzo Monaldeschi, e nella collezione di Palazzo Cozza Caposavi, la più ampia raccolta d'arte privata aperta al pubblico della provincia di Viterbo. Il Teatro Comunale San Francesco e il Piccolo Teatro Cavour completano un'offerta che unisce eventi contemporanei e architetture di origine medievale. Le tradizioni scandiscono il calendario dell'anno: i Misteri di Santa Cristina, il 23 e 24 luglio, rievocano la vicenda della santa patrona; il Fuoco di San Giorgio, il 23 aprile, rinnova con un falò d'olivo un rito che il rione Castello fa risalire alle antiche pire; ad agosto, la rievocazione storica "Bolsena 1328" ricostruisce l'assedio dell'imperatore Ludovico il Bavaro. Attorno al lago, infine, la Via Francigena e la Romea Strata attraversano il territorio, confermando Bolsena come tappa di cammini che uniscono fede, storia e paesaggio lungo tutta la costa lacustre.
COME ARRIVARE: Bolsena si trova sulla via Cassia, a 112 km sia da Roma sia da Siena. In auto, dall'A1 si esce al casello di Orvieto proseguendo per circa 24 km sulla Strada Umbro Casentinese, oppure al casello di Orte, imboccando la superstrada per Viterbo e poi la S.S. Cassia. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Orvieto (24 km) e Montefiascone-Zepponami (6 km), entrambe collegate al paese con autobus (Umbria Mobilità da Orvieto, Cotral da Montefiascone e Viterbo). Gli aeroporti di riferimento sono Roma Fiumicino (140 km) e Perugia (90 km).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Nel raggio di un'ora da Bolsena si concentrano alcuni dei borghi più noti della Tuscia e della Maremma. A nord, sul versante settentrionale del lago, San Lorenzo Nuovo conserva la sua piazza ottagonale mentre Grotte di Castro e Gradoli custodiscono rispettivamente necropoli etrusche e il Palazzo Farnese.





