Campomorone si distende nell'entroterra genovese lungo la Valpolcevera, in un territorio che per secoli ha vissuto della propria posizione di passaggio: da qui saliva l'antica via che collegava Genova al passo della Bocchetta, uno dei valichi appenninici storicamente più battuti per i traffici tra la costa ligure e la pianura padana. È a questo ruolo di snodo che il paese deve buona parte della propria fisionomia, leggibile ancora oggi tanto nel palazzo che ne ospita il cuore amministrativo e culturale quanto nella torre che ne segnava l'ingresso. Palazzo Balbi, edificio cinquecentesco che oggi è al tempo stesso sede comunale e contenitore culturale del paese, racchiude sotto lo stesso tetto due collezioni che raccontano anime diverse di Campomorone. All'ultimo piano trova posto il Museo di Paleontologia e Mineralogia, costituito tra il 1977 e il 1978 e più volte rinnovato: un percorso che dai modelli di dinosauri e rettili arriva, attraverso rocce e minerali del bacino ligure-piemontese, fino alla sala dedicata all'origine dell'uomo in Liguria, con plastici che ricostruiscono gli insediamenti preistorici del territorio.

Dal 1987 un laboratorio didattico coinvolge ogni anno studenti di ogni età in attività pratiche legate alla vita quotidiana dell'uomo preistorico. Nello stesso palazzo, il Museo delle Marionette conserva dal 1996 la collezione di Angelo Cenderelli, dirigente comunale genovese che tra Otto e Novecento trasformò un teatrino domestico in un'opera d'arte totale: circa settanta marionette in legno e cartapesta, un centinaio di copioni, oltre duecentocinquanta costumi e più di centotrenta elementi scenografici restituiscono la stagione dei teatrini genovesi che animarono la città fino alla metà del Novecento, prima che la tradizione si spegnesse come altrove in Italia. La convivenza delle due collezioni sotto lo stesso tetto – la scienza della terra e l'arte dello spettacolo popolare – è essa stessa un tratto distintivo di come Campomorone ha scelto di raccontarsi. All'ingresso del paese, lungo la via che saliva verso la Bocchetta, la Saliera riporta invece alla funzione economica che il borgo ha svolto per la Repubblica di Genova. Costruita nel Seicento dalla famiglia D'Amico, titolare della concessione per il commercio del sale, la torre in pietra di fiume – nota in dialetto come "Saea" – serviva da deposito per una merce che Genova gestiva in regime di monopolio, ma anche da magazzino franco per merci daziate di ogni genere. Le teste scolpite alla base delle garritte angolari, di probabile significato apotropaico, e i lati un tempo porticati usati come stalle o depositi raccontano un edificio pensato per presidiare, insieme alla merce, l'accesso stesso al paese.

COME ARRIVARE: Campomorone si trova nell'entroterra di Genova, lungo la Valpolcevera, ed è facilmente raggiungibile in auto tramite l'autostrada A7 Milano-Genova, uscendo a Genova Bolzaneto e proseguendo per pochi chilometri. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Genova Bolzaneto, collegata al centro del paese dal trasporto pubblico locale. L'aeroporto di riferimento è il Cristoforo Colombo di Genova, distante circa 20 chilometri.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A pochi chilometri dal centro abitato, il passo della Bocchetta – valico storico a 772 metri sul livello del mare, un tempo attraversato ogni anno da centinaia di migliaia di muli in transito tra Genova e la pianura Padana – segna il confine tra Liguria e Piemonte ed è oggi punto di partenza per sentieri dell'Alta Via dei Monti Liguri e meta di cicloturismo, reso celebre dalle scalate di Fausto Coppi durante il Giro dell'Appennino.