Ci sono paesi nei quali la storia non è soltanto custodita nei monumenti, ma ha modellato fisicamente le strade, le piazze e il modo stesso in cui il borgo si presenta. Montefusco è uno di questi. Arroccato a circa 700 metri sul Monte Gloria, sullo spartiacque tra le valli del Calore e del Sabato, il centro irpino conserva l'impronta del lungo periodo nel quale fu sede del Principato Ultra, circoscrizione amministrativa del Regno di Napoli che ebbe qui il proprio capoluogo dal XIII secolo fino al 1806. Il cuore della visita è Piazza Castello, dove l'antica fortificazione domina ancora il profilo del paese. Il complesso, di origine longobarda e successivamente trasformato e ampliato in età normanna e sveva, ebbe per secoli funzioni politiche e amministrative.

La trasformazione più sorprendente arrivò però nell'età borbonica, quando il castello venne utilizzato come carcere provinciale. Gli ambienti sotterranei e le celle sono legati alla memoria del Risorgimento meridionale: qui furono detenuti alcuni importanti patrioti napoletani, tra cui Carlo Poerio, Sigismondo Castromediano, Nicola Nisco e Michele Pironti. La durezza del regime carcerario contribuì a far conoscere il penitenziario come lo “Spielberg dell'Irpinia”, richiamando il celebre carcere austriaco associato alla repressione politica. Oggi il complesso è sede del Comune e di attività culturali. Accanto al castello si trova la chiesa di San Giovanni del Vaglio, edificio di origine medievale che rappresenta uno dei luoghi più antichi del borgo. Il nome richiama probabilmente il balium, il cortile interno della fortificazione, a conferma del rapporto stretto che univa l'edificio religioso al sistema difensivo. La chiesa conserva opere settecentesche, elementi marmorei e tracce di decorazioni più antiche; la tradizione ricorda inoltre che vi celebrarono le funzioni religiose i papi Callisto II e Onorio II durante il loro soggiorno a Montefusco. A completare il complesso è la torre civica, costruita nel 1541 e restaurata nel Settecento, dalla quale una scala di 63 gradini conduce alla cella campanaria e a uno dei punti panoramici più interessanti del paese. Il centro storico offre poi una successione di edifici che raccontano la ricchezza raggiunta da Montefusco quando era sede amministrativa del Principato. Tra questi spicca Palazzo Giordano, costruito tra il XVII e il XVIII secolo e caratterizzato da un ampio piano nobile con soffitti affrescati. Lo stemma della famiglia e la data “1613” incisa sull'ingresso ricordano il ruolo della dimora nella storia delle famiglie aristocratiche locali. Gli interventi di recupero hanno consentito di conservare decorazioni e pitture parietali, mentre oggi il palazzo viene utilizzato anche per iniziative culturali ed esposizioni. Particolarmente suggestivo è il complesso costituito dall'antica abbazia di Santa Maria della Piazza e dall'Oratorio di San Giacomo. Quest'ultimo occupa quella che era la cripta della chiesa e conserva una volta decorata con affreschi di soggetto agiografico, con stratificazioni che rimandano a epoche diverse. È uno degli spazi più raccolti del borgo e permette di cogliere, in pochi metri, la profondità storica di Montefusco. La chiesa di San Bartolomeo, all'ingresso dell'abitato, offre invece un'immagine più severa del paese medievale. L'edificio, legato alla presenza benedettina e risalente alla fine dell'XI secolo secondo la tradizione locale, è preceduto dall'antica porta che per secoli costituì uno degli accessi principali al centro. All'interno sono conservate statue lignee dedicate a San Bartolomeo, Sant'Antonio Abate e Santa Lucia. Montefusco, tuttavia, non vive soltanto della propria storia. 

COME ARRIVARE: In automobile, da Avellino si raggiunge Montefusco attraverso la SS7 Appia in direzione di Montemiletto e quindi seguendo le indicazioni per il borgo; da Benevento il percorso conduce invece attraverso San Giorgio del Sannio e la viabilità locale dell’area collinare. Montefusco si trova in una posizione intermedia tra i due capoluoghi, a circa 25 km da Avellino e 20 km da Benevento. Chi viaggia in treno può utilizzare le stazioni di Benevento o Avellino e proseguire successivamente con autobus o automobile. Per chi arriva in aereo, lo scalo di riferimento è l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino, dal quale Montefusco dista circa 70 km.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Il territorio circostante permette di alternare borghi, cantine e paesaggi collinari. A pochi chilometri si trova Tufo, centro che ha dato il nome al celebre Greco di Tufo DOCG e dove il paesaggio agricolo è segnato da vigneti e antiche cavità utilizzate per l'estrazione e la conservazione