Con un’esposizione che guarda alle esperienze dei testimoni diretti,  inaugurata oggi , il Museo nazionale Zurigo si addentra nella storia recente e considera l’italianità in Svizzera da diverse angolature. Nella Svizzera di oggi una sensibilità meridionale fa oramai parte della quotidianità. L’italianità è legata soprattutto all’immigrazione dalla vicina penisola.

Nel dopoguerra la Svizzera ha accolto quasi la metà dell’emigrazione italiana. Ma esiste anche una «italianità autoctona», in Ticino e nei Grigioni. Nel corso del tempo, uno stile di vita italiano è stato adottato da molti Svizzeri e oggi se ne vedono le tracce in tutto il Paese: a Basilea non meno che a Vevey o a Sion, nelle strade di Zurigo come nel centro storico di Bienne. Fa parte del patrimonio culturale immateriale della Confederazione. Ma il cammino verso l’odierna «Svizzera mediterranea» non è stato sempre facile, intrecciandosi, sul piano individuale, con molte belle, ma anche tristi pagine di vita. Dieci testimoni diretti ce lo raccontano nella nuova mostra «Esperienze della Svizzera – Italianità».

 

Molti sviluppi del recente passato hanno cambiato il volto della Svizzera. L’immigrazione o la diffusione di Internet sono esempi di profondi cambiamenti sociali che ancora oggi influenzano il nostro modo di stare assieme. Non è sempre possibile rappresentare tutti questi sviluppi tramite degli oggetti. Il nuovo formato espositivo «Esperienze della Svizzera» si concentra pertanto sui testimoni diretti. I loro destini e le loro esperienze offrono al pubblico del museo uno sguardo ricco di sfaccettature sulla storia contemporanea della Svizzera. Ogni anno viene proposto un nuovo tema.

Colophon

  • Direzione generale Denise Tonella
  • Direzione del progetto Luca Tori
  • Curatela Jose Cáceres Mardones, Denise Tonella, Luca Tori
  • Scenografia Alex Harb
  • Interviste Maurizio Drei, Denise Tonella
  • Proiezione Maurizio Drei, Michele Innocente
  • Collaborazione scientifica Martina Albertini, Joya Indermühle, Michael Kempf, Laura Rompietti
  • Consulenza scientifica Gianni D’Amato, Francesca Falk, Rosita Fibbi, Toni Ricciardi
  • Comitato consultivo Günhan Akarçay, Heidi Amrein, Beat Högger, Markus Leuthard, Sabrina Médioni, Denise Tonella
  • Controllo del progetto Sabrina Médioni
  • Mediazione culturale Lisa Engi, Vera Humbel
  • Direzione tecnica Ladina Fait, Mike Zaugg
  • Allestimento della mostra Ira Allemann, Sophie Lühr, Marc Hägeli, Dave Schwitter, Philippe Leuthardt
  • IT | Web Danilo Rüttimann, René Vogel
  • Postazioni interattive Alex Baur, Thomas Bucher, Ueli Heiniger, René Vogel; KARGO Kommunikation GmbH, Immensive SA; Tweaklab AG
  • Marketing e comunicazione Andrej Abplanalp, Anna-Britta Maag, Sebastiano Mereu, Carole Neuenschwander, Alexander Rechsteiner
  • Grafica pubblicitaria Resort GmbH für Visuelle Kommunikation
  • Traduzioni Martina Albertini, Marie-Claude Buch-Chalayer, Barbara Meglen, Laurence Neuffer, Stephen Piccolo, Sara Pesce


Il Museo nazionale svizzero ringrazia la Fondazione Willy G. S. Hirzel per il prezioso supporto

Ringraziamo i e le testimoni per la loro preziosa partecipazione: Addei, Gemma, Ivan, Lara, Nunzio, Pierre, Rosanna, Sacha, Sandro, Vita

https://www.landesmuseum.ch/it/mostre/temporanea/2023/esperienze-della-svizzera/2023-italianita/2023-italianita