Con l’arrivo della bella stagione e l'aumento delle temperature, tornano anche le zanzare, nemiche assolute delle serate all’aperto e delle notti tranquille. E gli italiani non hanno dubbi: considerate fastidiose per le loro punture che provocano il prurito e il ronzio molesto, possono anche comportare un rischio per la nostra salute.  A confermarlo è una nuova indagine realizzata utilizzando il metodo SWOA (Social Web Opinion Analysis) con la quale SC Johnson – leader mondiale negli insetticidi, inclusi gli insetto repellenti come Autan® – ha analizzato i commenti, le opinioni e le conversazioni spontanee di circa 1.200 utenti web italiani, uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 50 anni, monitorando blog, forum e noti social network (Facebook, X, YouTube).

In base a quanto dichiarato dai partecipanti all’analisi: Per il 37% degli italiani le zanzare sono un fastidio durante l’estate, per il 30% in primavera, per il 22% in autunno e per l’11% in inverno; Per il 41% degli utenti la loro presenza è aumentata negli ultimi anni; Il 65% dei nostri connazionali teme di essere punto, il 58% lamenta notti insonni e il 54% considera le zanzare un fastidio perché causano prurito alla pelle. Per interpretare al meglio i risultati dell’analisi SWOA e contestualizzarli nel panorama attuale italiano, SC Johnson ha chiesto un parere al Prof. Spinello Antinori, Professore Ordinario di Malattie Infettive presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano, Direttore UOC Clinica di Malattie Infettive ASST Fatebenefratelli Sacco e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell’Università degli Studi di Milano, che ha così commentato: “Oltre ai disagi immediati che comportano, le zanzare rappresentano un pericolo per la salute pubblica. Anche se da noi i rischi sono più contenuti rispetto ad altre aree del mondo, negli ultimi anni, complici il cambiamento climatico e la globalizzazione, abbiamo assistito alla comparsa di casi autoctoni di malattie trasmesse dalle zanzare come Dengue, Chikungunya e virus del Nilo occidentale. Il timore degli italiani quindi è comprensibile e deve tradursi in una maggiore consapevolezza e prevenzione”. Dal sondaggio emerge inoltre che: Le zone considerate più “a rischio” sono principalmente le località di villeggiatura (65%) e i parchi (57%) ma gli utenti hanno segnalato di notare comunemente la presenza di zanzare anche a casa in città (54%) e nei luoghi pubblici chiusi (47%); L'estate è la stagione nella quale gli incontri con le zanzare sono più frequenti (36%); Il 49% degli utenti è consapevole che questi insetti possono trasmettere malattie e il 64% desidera restare informato sui rischi che possono rappresentare per la propria salute. Per quanto riguarda le fonti di informazione sulle zanzare, il 68% degli italiani consulta Internet e social network e, a seguire, farmacista (55%), medico di base e/o dermatologo (49%), riviste specializzate (43%) e amici (36%). C'è poi la percezione che la presenza delle zanzare sia più preoccupante all'estero (46%) che in Italia (37%) dove comunque il rischio di malattie trasmesse da questi insetti viene valutato molto alto dal 24% degli utenti. Per evitare di incontrare zanzare, i nostri connazionali preferiscono tenersi alla larga da zone paludose (58%) e luoghi caratterizzati da umidità e acqua stagnante (54%) nonché ambienti eccessivamente caldi (49%) e il 71% effettua ricerche approfondite sulla destinazione delle proprie vacanze prima di prenotarle. Inoltre, 1 italiano su 2 consulta medico di base o dermatologo quando è fuori casa o in viaggio.