In chiave di prevenzione, il miglior alleato degli italiani è la zanzariera, installata dal 72% del campione. Il 67% dichiara di applicare regolarmente repellenti cutanei, il 55% ricorre a piastrine antizanzare e il 40% si affida a antizanzare liquidi elettrici. Il 51% si assicura di rimuovere frequentemente l'acqua stagnante da sottovasi e altri contenitori, il 48% usa l'aria condizionata e il 44% si rivolge a ditte specializzate nella disinfestazione.

“Per evitare o ridurre il rischio di puntura da parte delle zanzare è utile impiegare repellenti a base, ad esempio, di Icaridina o DEET (dietiltoluamide) da spalmare o spruzzare sulla cute” - spiega il Prof. Antinori. “È importante conoscere la percentuale del principio attivo presente nel prodotto e la sua durata d’azione in modo da ripetere l’applicazione anche più volte al giorno. Per chi viaggia in aree nelle quali sono presenti patologie trasmissibili da parte delle zanzare l’indicazione è di indossare abiti di colore chiaro e che coprano tutte le parti del corpo. Inoltre, prima di partire è opportuno consultare un medico esperto per avere indicazioni sulla necessità di effettuare la chemioprofilassi antimalarica e sulla disponibilità di eventuali vaccinazioni che proteggano da altre infezioni trasmesse da zanzare come nei confronti dell’infezione da Dengue virus”. Infine, secondo gli utenti dell’indagine, gli italiani chiedono maggiore informazione ma “senza creare preoccupazione”: il 56% degli utenti vorrebbe campagne di sensibilizzazione a livello nazionale sul tema, il 51% auspica iniziative locali nelle aree a maggiore concentrazione di zanzare, il 47% sottolinea il ruolo delle aziende produttrici di repellenti come partner nella promozione della salute pubblica e il 42% ritiene efficace anche il coinvolgimento di testimonial e influencer per affrontare il problema in modo diretto, semplice e capillare, sensibilizzando così l'opinione pubblica.