Un interessante spin-off della ricerca, infine, è il capitolo che illustra le principali differenze tra ragazze e ragazzi nel modo di interpretare la propria esistenza, che si riflette in un differente approccio alle preoccupazioni esistenziali. Al vertice delle ansie dei maschi si trovano, infatti, a pari merito, l’eventualità di non avere possibilità economiche per realizzarsi e di non trovare una persona con la quale condividere la vita. A seguire, si incontrano progressivamente l’infelicità cronica e il pericolo di una guerra. Ciò che li tocca meno è, invece, la mancanza di viaggi ed esplorazioni. Inoltre, i ragazzi si mostrano meno timorosi per eventuali escalation di violenza sociale. L’apprensione più grande per le ragazze? Una vita infelice, e subito dopo il ritrovarsi in una condizione di povertà

. Incute una certa preoccupazione, anche tra le femmine, un’esistenza solitaria, senza un vero amore, seguita in egual misura dalla paura della guerra e di una mancata indipendenza.  Anche per le giovani, esplorare il mondo non è la priorità, e la paura di non riuscire a viaggiare è la voce meno segnalata. Mentre, rispetto ai ragazzi, si segnala una maggiore inquietudine per l’eventuale assenza di amicizie e per il cambiamento climatico.