Stanchezza, calo di energie, difficoltà di concentrazione. Sono alcuni dei segnali più comuni con cui molti italiani accolgono il primo cambio di stagione dell’anno. Un periodo che, se da un lato porta giornate più lunghe e temperature più miti, dall’altro può mettere alla prova l’equilibrio dell’organismo. Per reagire a questa fase di adattamento, gli italiani mettono in campo diverse strategie: dalla cura della qualità del sonno all’attività fisica, ma anche una maggiore attenzione all’alimentazione, considerata da molti un alleato fondamentale per ritrovare energia e benessere.

È quanto emerge da una ricerca realizzata da AstraRicerche per Findus in occasione del lancio della campagna “Gli Indispensabili di Primavera”, che ha indagato come gli italiani vivono il cambio di stagione e quali comportamenti adottano per affrontarlo. Secondo lo studio, ben oltre la metà degli italiani (58,5% - 23,4 milioni di persone tra i 18 e i 70 anni) dichiara di sentirsi più stanco o spossato con il cambio stagione, mentre solo il 21,7% afferma di sentirsi più energico. Tra i sintomi più diffusi emergono stanchezza o calo di energia (36,6%), sonnolenza (35,2%) e maggiore bisogno di riposo (32,5%). Le categorie più colpite? Le donne rispetto agli uomini (61% vs 56%), i Millennials (63%) ma soprattutto la Gen X (45-60enni: 65%).  Per ricaricare le pile, le strategie più diffuse messe in campo sono migliorare la qualità del sonno e del riposo (61,1%), insieme all’attenzione all’alimentazione, indicata dal 56% degli intervistati (e al primo posto nella categoria dei Baby Boomers con il 66,5%). A distanza, l'attività fisica regolare (48,9%) e l’idratazione (45,1%). Non sorprende quindi che oltre il 78% degli italiani ritenga che ciò che si mangia influisca sulla capacità di reagire alla stanchezza legata al cambio stagione, con quasi una persona su quattro (23,9%) che indica un’influenza “molto significativa”.