Con l'arrivo della primavera il cambio dell'armadio è un appuntamento immancabile. Ma a volte tirare fuori la biancheria da scatole riposte mesi prima può riservare sgradevoli sorprese: il vestiario potrebbe avere un odore sgradevole. Secondo un'indagine dell'Osservatorio Pool Pharma quasi tre italiani su quattro (73%) si lamentano delle condizioni in cui abiti e biancheria da casa escono dai ripostigli alla fine dell'inverno, anche dopo il bucato. Gli intervistati imputano le cause alle ragioni più svariate: dall'eccessiva umidità cui sono esposte le scatole (44%), alla poca cura con cui vengono inscatolati i tessuti (35%), al poco zelo riguardo le condizioni con cui la biancheria viene messa in ordine (30%), alla necessità di usare la naftalina il cui odore persistente risulta anche difficile da rimuovere (26%).

Interpellati riguardo le loro abitudini emerge che non fanno caso alle essenze contenute nei detersivi che utilizzano nel 55% dei casi, non ritengono che la carica batterica possa resistere ai lavaggi (38%) e nel 12% dei casi non si preoccupano della stagionalità, ma il 48% non è contento del risultato dei loro primi bucati. Spiega Sandro Pizzoni, Amministratore Delegato Pool Pharma e ideatore della linea Etereal e ricercatore per le profumazioni: «Non è infrequente incappare in un errore che non si prevede facilmente: i profumi, per essere piacevoli e adeguati, oltre ad essere 'buoni' devono seguire quelli che la natura offre e adattarvisi, non esserne troppo a contrasto. Non seguire questa semplice regola può rendere una profumazione molto apprezzata in estate meno coinvolgente in primavera. I profumi rievocano un'esperienza, un'aspettativa o un desiderio: il calore e le spezie d'inverno, le bacche e i frutti d'estate, i fiori e la leggerezza in primavera. Sono tutti richiami molto forti alle nostre esperienze passate. Lo stimolo nasale è molto più forte di quanto si immagini: gli odori sono sempre percepiti anche se in maniera inconscia. E quando un profumo molto gradevole o molto sgradevole si presenta lo percepiamo immediatamente. Altrettanto succede quando è legato a ricordi intensi: ad esempio un'essenza di lavanda può avere un ricostruire un forte legame emotivo a situazioni passate con una piacevole sensazione che coinvolge mente e corpo con un benefico risultato» Seguendo questi preziosi consigli è possibile orientarsi per adottare profumazioni più adeguate di altre per l'ambiente e per il bucato, prodotti che offrono un'accoglienza speciale senza avere la sensazione che sia 'sbagliata'. Il primo suggerimento nella stagione di rinascita e della natura è di orientare la scelta su profumazioni floreali in generale: fresia e altre infiorescenze che portino un bouquet di profumi fresco e leggero. Bisogna porre attenzione a non confondere il profumo ai fiori d'arancio, profumo di zagare in Sicilia che richiama i fiori di ciliegio, con quello degli agrumi. Mentre il primo ha un profilo olfattivo dolce che ricorda quello del gelsomino il secondo risulterà più aromatico adattandosi meglio alla stagione estiva e a quella invernale. Un'alternativa molto gradevole è quella del muschio bianco: un profilo olfattivo morbido, elegante e discreto che mantiene una sensazione di freschezza senza essere invasivo. Sono molto consigliabili anche profumazioni meno legate a profumi floreali ma comunque naturali e delicate: note olfattive come vaniglia, miele e latte sono particolarmente indicate per la biancheria da casa. Sono invece più indicate per altre stagioni, appunto, le tonalità più speziate: l'Argan ha un carattere intenso, sofisticato e avvolgente che non si adatta bene al periodo. Anche la mirra è molto adeguata all'inverno a causa del suo profumo aromatico e resinoso, può richiamare l'incenso o avere sfaccettature dolci. Un grande alleato della profumazione del bucato da non sottovalutare è l'igienizzazione batterica, spiega Sandro Pizzoni «Abbiamo scelto di inserire nelle formulazioni dei nostri prodotti la clorexidina: un potente antisettico, comunemente utilizzato nei prodotti di disinfezione, che ha il ruolo di eliminare la carica batterica con il doppio risultato igienizzare ed eliminare una possibile causa di cattivi odori».