Fino al 20 settembre a Roma, negli spazi de Il Margutta Veggy Food & Art in Via Margutta, quindici artisti — Maupal, Mauro Sgarbi, Mobydick, Elena Gallo, Giusy Guerriero, Sid, Ale Senso, Uman, Elisa Tamburrini, Diavu’, Rame13, Er Pinto, Miss K, Lediesis e Blub — reinterpretano Anna Magnani con il linguaggio dell’arte urbana; mostra curata da Bruno Ialuna e ideata da Tina Vannini A settant’anni dalla consacrazione internazionale del 1956, Anna Magnani viene celebrata con una mostra che mette in dialogo l’eredità della sua arte cinematografica e il linguaggio dell’arte urbana. Inaugurata il 19 febbraio, ci sarà tempo sino al 20 settembre 2026, dato il gran successo di pubblico, per poter visitare negli spazi espositivi de Il Margutta Veggy Food & Art, “ANNAmo’ – La street art incontra Anna Magnani”, un progetto espositivo che rende omaggio a un’icona senza tempo, simbolo di bellezza autentica, intensità e libertà espressiva.

La mostra è curata da Bruno Ialuna e ideata dalla titolare de “Il Margutta” Tina Vannini. «Questa mostra nasce dal desiderio di rileggere Anna Magnani attraverso il linguaggio potente della street art, nel luogo che ha segnato una parte fondamentale della sua vita: Via Margutta. Qui, Anna ha vissuto, amato e creato, intrecciando relazioni artistiche decisive, tra cui quella con Federico Fellini. Portare "ANNAmo" in questo spazio significa restituire alla sua memoria un contesto autentico, dove arte e vita si sono sempre incontrate. Quindici Dieci artisti contemporanei reinterpretano il suo spirito libero, creando immagini che parlano al presente e celebrano un’eredità culturale ancora viva e attuale», sottolinea Vannini.