Dove andare in vacanza? Dove alloggiare? Cosa fare nel tempo libero una volta che si sarà arrivati nella meta desiderata e che ci si sarà sistemati nella location scelta per la villeggiatura? Che lo si ammetta o meno, sono queste le prime tre domande che ognuno si pone ogni qual volta decide di partire per le vacanze estive. Domande che si sono posti anche gli oltre nove milioni di utenti del portale Subito, che attraverso le loro ricerche in vista dell’estate 2022 hanno reso possibile stilare un’interessante classifica. In primis, appunto la meta.

L'UNICEF ha assegnato a GSK un contratto per la prima fornitura di un vaccino contro la malaria per un valore di 170 milioni di dollari. Questa importante assegnazione renderà disponibili 18 milioni di dosi di RTS,S/AS01 (RTS,S) nei prossimi tre anni, salvando potenzialmente migliaia di vite ogni anno.
Nel 2020, circa mezzo milione di bambini, soltanto in Africa, è morto a causa della malaria, ovvero 1 bambino morto al minuto.
"Il lancio di vaccini dà un chiaro messaggio agli sviluppatori di vaccini contro la malaria affinché continuino il loro lavoro, perché i vaccini contro la malaria sono necessari e richiesti", ha dichiarato Etleva Kadilli, Direttore della Supply Division dell'UNICEF.

Niente di peggio che un fastidioso dolore alla schiena per mandare a monte una vacanza. Evitarlo è possibile, grazie ai consigli degli esperti del Laboratorio di Attività Motoria Adattata dell’Università di Pavia. Prima di tutto non improvvisarsi atleti, magari dopo mesi di sedentarietà: l’attività fisica è ok, ma è necessario fare attenzione alle calzature, agli scatti repentini e ai ritmi eccessivi, dando spazio a un po’ di riscaldamento prima e allo stretching poi. Occhio anche all’aria condizionata, soprattutto se si decide di dormire tenendola accesa; in questo caso, utilissimo coprirsi la schiena con un lenzuolo (il rischio di sentire caldo, di fatto, è azzerato in questo caso).

Quando si sente un rumore o si individua un’immagine, solo una piccola parte del cervello si “mobilita” per elaborare le caratteristiche fisiche ed i significati di questo. La maggior parte dell’attività celebrare, circa il 95%, è occupato dal “prevedere” gli eventi che si potrebbero verificare nell’ambiente. Ma questo vale anche per i bambini?

È importante dare continuità al Piano nazionale di ripresa e resilienza per colmare i divari sui diritti di cittadinanza: nelle infrastrutture scolastiche e nei ritardi e divergenze nei sistemi produttivi. A sostenerlo è Svimez, l'agenzia per lo sviluppo del Mezzogiorno, nelle anticipazioni del Rapporto 2022 sull’economia e la società del Sud, presentate il 3 agosto.

Lo sapete qual è il prodotto che i consumatori italiani cercano maggiormente sulla Rete? I farmaci. Colpa della pandemia e della percezione della salute che ci hanno lasciato in eredità questi due anni, o forse a causa di un cambio dello stile di vita che pone decisamente al centro la salute e il benessere. Difficile trovare una risposta immediata, ma quel che è certo è che i prodotti per la cura della salute e i farmaci da banco sono al primo posto nella lista delle ricerche digitali nel Paese.

 Invecchiare “bene”? Sì, è possibile. Almeno secondo un interessante articolo recentemente pubblicato su Nature con i risultati dello studio di un gruppo di ricercatori, coordinato dal professor Stefano Piccolo, del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova e dell’Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare. Durante la ricerca, hanno scoperto che una fondamentale causa di invecchiamento è il decadimento dei tessuti detti “di supporto” o connettivi, normalmente responsabili della forma, del sostegno meccanico e della protezione di tanti organi.

Per la prima volta dal 1983/1984, primo anno scolastico nel quale sono stati raccolti dati statistici attendibili, l'anno scolastico concluso a giugno ha registrato una flessione della presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole: sono stato 865.388, ovvero 11mila in meno rispetto all’anno precedente (-1,3%).

Dallo scorso 30 giugno, come noto, ogni esercizio commerciale deve avere il Pos per permettere transazioni digitali, di qualunque entità esse siano. Ormai, ovunque si vada, sono sempre di più le persone che tra carta o contante scelgono senza esitazioni la prima opzione. Insomma, pare proprio che il popolo italiano abbia deciso di abbracciare piacevolmente le transazioni digitali, tanto nel negozio sotto casa quanto, soprattutto, per gli acquisti on line;








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