Nell’anno orribile della pandemia, il 2020, il settore della ristorazione è stato il più colpito. Lo certifica l’Istat che ha diffuso la stima aggiornata dei conti economici nazionali con i dati relativi anche ai consumi delle famiglie. Lo scorso anno gli italiani hanno speso 124 miliardi di euro in meno. Un calo sul quale pesa in particolare la performance di alberghi e ristoranti che, insieme, hanno fatto registrare una flessione, a prezzi costanti, di 43,8 miliardi, di cui oltre 30 sono da imputare alla sola ristorazione.

Nel secondo trimestre 2021 l’input di lavoro, misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno), aumenta sia su base trimestrale (+3,2% rispetto al I trimestre 2021) sia su base annua (+18,3% rispetto al II trimestre 2020); lo stesso andamento si osserva per il Pil, in aumento rispettivamente di +2,7% e +17,3%. Anche l’occupazione mostra una crescita congiunturale e tendenziale.

 Influenza o Covid è più facile essere contagiati in inverno che in estate. Questo a causa dell’umidità relativa che all’esterno è più alta in inverno che in estate. I modelli attualmente utilizzati (basati su studi degli anni ‘30 e ‘40 del ‘900) assegnano un alto rischio di contagio solo alle gocce grandi, ipotizzando che quelle piccole evaporino velocemente e presto scompaiano. Tuttavia, una ricerca internazionale condotta dalla Technische Universität di Vienna e dalle università di Padova e Udine dimostra che a causa dell’alta umidità dell’aria che emettiamo e dal vapore prodotto dalle stesse gocce che evaporano, anche le gocce piccole possono rimanere sospese in aria molto più a lungo, virtualmente ore (il video della simulazione https://youtu.be/vnCovSZAYeE).

Beatrice. Simbolo di amore spirituale e d’ispirazione poetica” è il titolo della conferenza organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Manama, che si terrà il 20 ottobre, alle 11.30 ora locale (le 10.30 italiane). Condurrà la lezione online, nel contesto del Centro di Cultura italiano Grazia Deledda presso la Royal University for Women in Bahrain, Leyla Livraghi, collaboratrice del Progetto Hypermedia Dante Network del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa.

Quando si parla di “fuga di cervelli”, il focus del problema non sono “le competenze che lasciano il Paese”, quanto piuttosto il fatto che quelli che se vanno all’estero non vogliono rientrare in Italia, e dunque non ci sono “le competenze che tornano”. In sintesi: c’è solo “brain drain” quando servirebbe una più efficace e strutturale “brain circulation”. E questo rappresenta un “grande problema per la nostra economia, che troppo spesso non trova figure qualificate di un certo livello”. E ciò coincide con il negativo dato riguardo l’esodo giovanile, un dato “che l’Italia non vedeva dagli anni ’70”.

Secondo le stime preliminari, nel secondo trimestre 2021, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,7% nel primo trimestre 2021). Lo rende noto l’Istat. L’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni è attribuibile, in particolar modo, a quelli delle abitazioni nuove (+2,0%, in rallentamento dal +4,0% nel primo trimestre); crescono di poco anche i prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1%) che rallentano anch’essi (+1,2% nel trimestre precedente).

Cresce il consumo degli integratori alimentari in Italia, primo paese in Europa, con un utilizzo quasi 3 volte quello britannico. Un settore che vale 3,2 miliardi di euro all’anno, con una quota di mercato del 23% (13% per la Germania, 9% per la Francia e 8% per il Regno Unito). Stando ai dati dello studio condotto dall’associazione di categoria Integratori Italia presentati nel maggio 2021, il loro consumo è cresciuto del 12% dopo lo scoppio della Pandemia. Oltre un consumatore su due (60,5%) è donna, e il 79% degli acquisti avviene nelle farmacie.

Sono 5.035.643 i cittadini stranieri in Italia, il 5,1% in meno dell’anno scorso. a confermare il dato è il Rapporto Caritas-Migrantes presentato questa mattina. Giunto alla trentesima edizione, il rapporto quest’anno - Un noi sempre più grande - analizza in particolare l’impatto che il virus e le misure adottate per il suo contenimento e per la ripresa delle attività economico-sociali hanno avuto sulle vite dei cittadini stranieri che vivono in Italia.

Un borgo le cui origini si perdono nei viaggi dei fenici per il Mediterraneo. E' Bettona, il cui nome sembra derivare dal fenicio "Beth-ona" che significa “casa maritale”. Altri lo fanno derivare da "Vetus", ovvero “antico”, a sua volta connesso con l’etrusco, da cui Vetumna, il cui significato potrebbe essere “paese degli antichi”. Quel che è certo è che tra IV e III sec. a. C. Vetumna è un luogo importante tra le città etrusche. Di quel periodo oggi rimangono un tratto della cinta muraria e una tomba.








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