Con il primo premio andato a Bologna e con la solita incetta di vincite fatta dalla Capitale, va in archivio la Lotteria Italia 2022, con l’estrazione fatta durante la notte dell’Epifania 2023. Poco più di 6 milioni i biglietti venduti, con un calo del 5,4% rispetto al passato. Ma, in fatto di acquisto dei ticket per tentare la dea bendata, come si sono comportati gli italiani? Continua il percorso del Lazio come regina assoluta di questo gioco in fatto di biglietti venduti, con 1.118.190 ticket staccati, la stragrande maggioranza dei quali, naturalmente, a Roma (871.430).

La Filarmonica nazionale lituana ospiterà per mercoledì 8 marzo un concerto organizzato in collaborazione con l'ensemble “Musica humana”: l’evento sarà un volo musicale dal palco di Vilnius all'Italia e ritorno. Qui, la musica dei compositori barocchi e italiani del XIX secolo si intreccerà con le opere dei compositori lituani del XXI secolo.

Lo scorso 16 gennaio è stato il giorno del cosiddetto “Blue Monday”, ovvero il giorno più triste dell’anno. Ma che cos’ha fatto di male questo giorno per avere una nomea quasi nefasta? L’idea del Blue Monday nasce all’inizio degli anni Duemila da uno studio di Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, che, riflettendo sulla possibile esistenza di un giorno particolarmente cupo per l’umore degli esseri umani, ha elaborato un’equazione che lo individua nel terzo lunedì di gennaio.

 Bansko Film Fest, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Sofia, ha organizzato dal 6 al 9 febbraio la tradizionale rassegna del cinema di montagna italiano “Storie dalla Montagna”. A partire dalle 19 presso la Casa del Cinema di Sofia è prevista la proiezione di 11 film italiani, alcuni dei migliori titoli sul tema della montagna, dell’avventura, dell’alpinismo e della natura.

 L’Istituto italiano di Cultura di Atene, in collaborazione con la Scuola Italiana di Atene, l’Associazione Letteraria Parnassos e il Laboratorio per l’Arte e la Parola dell’Università Nazionale Capodistriana di Atene, propone “L’Iliade o sia il riscatto di Priamo”, libero adattamento per pupi siciliani di Mimmo Cuticchio, dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio di Palermo.

Si dice spesso che un film, dopo aver fatto successo in patria, trionfi anche all’estero. E, diciamocelo, la maggior parte delle volte è anche un modo che si utilizza per raccontare che l’opera in questione è stata distribuita in mercati diversi da quello nazionale, senza considerare magari il quantitativo di persone che, effettivamente, quel determinato film lo vedranno. Ora, con le piattaforme digitali, è tutto molto più agevole grazie al conteggio dei download e delle visualizzazioni.

 Che sia per ritrovare la forma dopo i bagordi delle festività natalizie o per scaricare la tensione della giornata, fare un po’ di attività fisica all’aria aperta è sempre un’ottima idea. Vale per gli adulti quanto per i ragazzi che, durante l’anno, tra lezioni da seguire e compiti da fare, sono sempre più sedentari. In questo senso, quando si parla di attività all’aria aperta giocano un ruolo primario per il benessere di bambini e ragazzi gli sport, anche quelli invernali, visto il periodo.

Inutile girarci intorno: in queste feste siamo ingrassati. Non è una novità, intendiamoci. Ormai ad ogni festività che passa la consuetudine è quella di dover fare i conti con il numero che cresce quando si sale sulla bilancia. Secondo le stime, gli italiani sono ingrassati in media di due chili durante le ultime feste. Non sorprende, a maggior ragione se si considera che dalle tavole sono spariti 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 95 milioni di bottiglie di spumante, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo superiore ai 5,2 miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno.

Si chiama Fomo, acronimo di Fear of missing out; tecnicamente, la paura di essere esclusi. E si tratta di un fenomeno sociale in aumento, complice la costante e crescente digitalizzazione delle nostre vite, sempre più mediatiche e social, invece che sociali. Una paura che ha dei risvolti psicologici da non sottovalutare, come conferma la dottoressa Donata Pratesi, psichiatra del Centro Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Turro. “La sensazione principale riconducibile alla Fomo è che gli altri conducono una vita più appagante della nostra, il secondo elemento è un po’ una conseguenza del primo ed è legato alla necessità di ricercare costantemente cosa stanno facendo gli altri e cosa si sta perdendo”.






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