Il modo in cui ci rapportiamo agli oggetti può darci informazioni interessanti su noi stessi, in particolare su cosa ci ostacola nel dare loro una nuova vita. Analizzando i comportamenti più comuni rispetto al possesso degli oggetti, è possibile identificare quattro principali modalità che rendono difficile la separazione da essi. Nostalgia, pigrizia, paura del cambiamento, ansia… ci riconosciamo in uno di questi profili? 

Una delegazione dell’Università di Parma guidata dalla Prorettrice alla Didattica e servizi agli studenti Sara Rainieri e dal Delegato alle Reti universitarie europee Giorgio Pelosi ha partecipato nei giorni scorsi a Bruxelles a un incontro della rete europea EU GREEN (“European Universities Alliance for Sustainability Growth, Inclusive Education and Environment”), di cui l’Ateneo è partner, in vista della prossima scadenza del bando promosso dalla Commissione Europea nell’ambito dell’azione Erasmus+ “European Universities”. Scopi principali dell’incontro, cui per l’Università di Parma hanno partecipato anche il responsabile dell’Unità organizzativa Internazionalizzazione Alessandro Bernazzoli e Theonil Lugo-Arrendell della stessa UO, erano la condivisione e la validazione da parte di tutti i partner della proposta progettuale che sarà presentata da EU GREEN per partecipare al bando.

Ancora una volta la ricerca dell’Università di Trento mostra di avere tutte le carte in regola per sbaragliare la concorrenza scientifica in una selezione molto competitiva qual è quella per ottenere i finanziamenti dell’European Research Council. L’Università di Trento si è vista riconoscere due proposte finanziate. I due grant fanno parte dei 30 conferiti all’Italia sui 313 assegnati dall’European Research Council a scienziati e scienziate in fase di consolidamento della propria posizione di indipendenza e di leadership nella ricerca (Erc Consolidator) che prevedeva un budget complessivo di 632 milioni. Le proposte arrivate erano state 2.652 e solo il 12% di esse è stato ammesso a finanziamento.

Il rosso e il suo universo simbolico sono al centro della mostra Vedo Rosso, il nuovo allestimento tematico della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati di Lugano, visitabile dal 26 marzo al 12 giugno 2022. L'esposizione mette in dialogo lavori di trentacinque artisti e artiste di generazioni, nazionalità e culture differenti in un percorso immersivo, che indaga il tema del rosso nella sua varietà di significati e qualità espressive. In mostra sono esposte trentanove opere tra dipinti, fotografie, sculture e installazioni.

Si è aperta al pubblico domenica, 26 marzo, “Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco”, la nuova grande mostra organizzata dalle Scuderie del Quirinale a Roma insieme alla National Gallery of Art di Washington, con la speciale collaborazione del Comune e dei Musei di Genova.

Si terrà venerdì prossimo, 1° aprile, alle ore 17.30 presso la Biblioteca civica di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, la presentazione del libro "Destinazione Arborea" di Alberto Medda Costella, edito da Associazione Veneti nel Mondo.
L'evento, su prenotazione direttamente alla biblioteca, è parte della rassegna “Venerdì Storia” e sarà trasmesso anche in streaming sui canali social della Biblioteca di Bassano del Grappa.

Nel corso della vita tendiamo ad accumulare e conservare, per i motivi più svariati, oggetti che con il tempo rimangono inutilizzati, ma che acquistano un potere evocativo enorme e fortemente condizionante. Oggetti che ripropongono antiche versioni di noi stessi e che impediscono di fare un passo in avanti ed evolvere concentrandosi sul qui e ora.   

Dopo l’edizione della ripartenza nel 2021 che ha visto riunirsi a Verona la community della pietra naturale a conclusione di due anni di stop forzati, Marmomac il più importante evento mondiale dedicato a pietra naturale, graniti, tecnologie strumenti, design applicato e servizi, è al lavoro per l’organizzazione della cinquantaseiesima edizione in programma da 27 al 30 settembre 2022.

Aria sterilizzata per scuole, ospedali e edifici pubblici così da abbattere il rischio di trasmissione del virus SARS-Cov-2: grazie al progetto AirSterizUv è stato realizzato un prototipo per sterilizzare l’aria degli impianti di condizionamento mediante raggi ultravioletti e ozono prodotti a microonde. La prima fase del progetto appena giunta a conclusione è stato finanziata Ministero dell'Università e della Ricerca e condotta dall’Università di Pisa e dal CNR di Pisa.








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