Un gruppo congiunto di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Università di Trieste ha osservato comportamenti sorprendenti nelle meduse della specie Aurelia, comunemente nota come medusa quadrifoglio. I risultati dello studio pubblicati sulla prestigiosa rivista «Behavioral and Brain Sciences», sollevano interrogativi affascinanti sull’origine della curiosità e sulla possibilità che forme di cognizione emergano anche in assenza di un cervello centralizzato. «I nostri risultati sono particolarmente interessanti – spiega Cinzia Chiandetti, professoressa di neuroscienze cognitive al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste – perché questi animali sono considerati “senza cervello”: il loro sistema nervoso è organizzato in modo radiale, senza un centro di comando, e dotato solo di organi sensoriali rudimentali.

Articolo e foto di Mauro Bardaglio - Il calcio come strumento di inclusione.Lorenzo operatore socuale della Fondazione caritas di Firenze e' l'animatore del progetto il calcio inclusivo.Il progetto coinvolge trr ustituzioni della caritas della citta metropolitana di Firenze che accolgono persone disabili.Tutti i martedi si svolgono gli allenamenti presso il campo sportivo di san paolino Cascine del Riccio a Firenze.Il sabatosi giocano le partite del campionato.

Al termine di un altro fine settimana deludente in Brasile, il presidente della Ferrari, John Elkann, non ha usato mezzi termini. “I nostri meccanici stanno lavorando in modo straordinario, vincendo ai box e conquistando pole position - ha dichiarato - e anche gli ingegneri hanno fatto passi avanti concreti. Ma per il resto, i risultati sono stati deludenti”. Il numero uno di Ferrari (e di Stellantis) ha indirizzato le proprie critiche soprattutto ai piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quest’ultimo, al suo primo anno in rosso, ha definito la gara “un incubo”. Elkann è stato chiaro: “Devono concentrarsi sulla guida e parlare di meno.

 

Foto e testo Mauro Barbaglio- Sono trascorsi 40 anni dalla tragica serata dell'Heysel: il 29 maggio 1985 a Bruxelles, all’interno dello stadio della città belga, a poche decine di minuti dal fischio di inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, 39 persone hanno perso la vita a seguito degli scontri iniziati sugli spalti e proseguiti poi nel corso di una serata piena di violenza.Un appuntamento in cui l’orrore ha preso il sopravvento sullo sport, un momento che ha fatto da spartiacque nella vita di milioni di tifosi, di appassionati, di donne e di uomini legati alla storia della nostra società.

Adagiato su un colle che domina la Valbelluna, Mel appare come un piccolo scrigno veneziano incastonato tra i monti e il fiume Piave. Il suo centro storico, elegante e raccolto, custodisce l’anima antica di questa valle dove il tempo sembra scorrere più lento. Le facciate rinascimentali, i vicoli silenziosi e le piazze ornate da palazzi nobiliari raccontano la lunga presenza della Serenissima, che qui lasciò segni profondi nell’arte e nell’architettura. Il borgo, oggi capoluogo del Comune di Borgo Valbelluna, nato nel 2018 dall’unione con Lentiai e Trichiana, è uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Salendo per via Roma, detta “la Stretta”, si raggiunge il cuore del paese: Piazza Papa Luciani, un salotto veneziano ai piedi delle Dolomiti. Qui si affacciano palazzi del Cinquecento come Palazzo Zorzi, sede del Municipio, con affreschi ispirati all’Orlando Furioso, e il raffinato Palazzo delle Contesse, che ospita il Museo Civico Archeologico. Intorno, Palazzo Fulcis, Guarnieri e Francescon compongono una scenografia d’altri tempi, dove ogni pietra racconta storie di nobili famiglie e mercanti veneti.

Armento appare come un borgo fuori dal tempo, adagiato sulle alture dell’Appennino lucano e circondato dal verde della Val d’Agri. Dietro le sue case di pietra si nasconde una storia millenaria, fatta di miti greci, reperti preziosi e antichi monasteri. Si racconta che l’abitato sorga dove un tempo si trovava Galasa, città di origine greca citata nei racconti della guerra di Troia. I ritrovamenti archeologici lo confermano: necropoli, ceramiche, bronzi e reperti di grande valore, oggi conservati nei musei di Policoro, Napoli, Monaco di Baviera e persino Londra. Tra questi spicca la celebre Corona d’oro di Critonio, un capolavoro dell’oreficeria magnogreca ritrovato nel 1813, un intreccio di foglie e rami d’oro che ancora oggi porta con sé il mistero di un culto dimenticato.

L’albero è un elemento centrale anche dei mercatini di Natale, la pensa così circa l’87% dei nostri connazionali che lo considera un simbolo di questi luoghi incantati. Più distaccato Babbo Natale, citato da 3 italiani su 4 (74%) e poi le attrazioni per i più piccoli (67%). Quasi la metà dei nostri connazionali (49%), infine, attribuisce importanza nei mercatini di Natale alle casette per la vendita dei prodotti per creare la magia del Natale, il 43% alle renne e infine il 37% agli elfi.

Non più solo “emigrazione” o “fuga di cervelli”, ma un insieme di movimenti che raccontano un’Italia plurale, in uscita e di ritorno, dentro e fuori i propri confini. La XX edizione del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) della Fondazione Migrantes presentato l’11 novembre a Roma (70 autrici e autori che, dall’Italia e dall’estero, hanno lavorato a 45 saggi articolati in cinque sezioni) fotografa con dati, storie e riflessioni 20 anni di mobilità italiana. Grazie al patrimonio accumulato di oltre 10.000 pagine, che hanno fatto uscire il tema dalle nicchie specialistiche, esso traccia un quadro complesso e in trasformazione costante, per raccontare un’Italia in continuo movimento. Il saldo negativo: 1,6 milioni di espatri e 826 mila rimpatri in 20 anni, con un saldo negativo di oltre 817 mila cittadini italiani, concentrato tra Lombardia, Nordest e Mezzogiorno. Al 1° gennaio 2025 risultano iscritti all’Anagrafe per gli italiani all’estero (Aire), 6,4 milioni di persone, pari quasi a 1 italiano su 9: l’“Italia fuori dell’Italia” è ormai la ventunesima regione. Oltre 1 milione di cittadini italiani nel periodo 2014-2024 si sono trasferiti dal Meridione al Centro-Nord, con un saldo negativo per il Mezzogiorno di oltre 500 mila persone. Tra il 2006 e il 2024 l’emigrazione italiana è diventata un fenomeno strutturale. Dopo la crisi del 2008, gli espatri sono cresciuti costantemente, toccando nel 2024 il record storico di 155.732 partenze.

Dal 3 al 7 novembre 2025 si terrà la sesta Settimana europea per la parità di genere, promossa dal Parlamento europeo e dedicata quest’anno al tema del “Talento”. Le commissioni parlamentari discuteranno come ridurre il divario di genere nell’istruzione, nella formazione e nel lavoro, con l’obiettivo di creare opportunità che favoriscano la piena realizzazione del potenziale femminile. L’iniziativa sottolinea che l’uguaglianza non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche un elemento essenziale per la crescita economica e l’innovazione.








Go to top
JSN Time 2 is designed by JoomlaShine.com | powered by JSN Sun Framework