Definito spesso 'oro liquido', il miele da secoli è utilizzato nella tradizione popolare per le sue proprietà lenitive e oggi sappiamo che tali effetti sono sostenuti da una composizione biochimica complessa. Il miele contiene oltre 180 composti diversi, tra cui zuccheri semplici (prevalentemente fruttosio e glucosio), enzimi, amminoacidi, vitamine, minerali e una vasta gamma di sostanze antiossidanti, quali polifenoli e flavonoidi. È proprio questa frazione minoritaria – costituita da composti fenolici, acidi fenolici, flavonoidi, carotenoidi e vitamina C – a conferire al miele gran parte delle sue proprietà biologiche. In inverno, oltre 6 italiani su 10 (64,2%) lo consumano quando hanno problemi alle vie respiratorie o non si sentono bene, mentre il 65,6% ne riconosce l’impiego medicamentoso per sedare la tosse e calmare il mal di gola.

Oltre 1 italiano su 2 (55,1%) sceglie il miele per le sue proprietà antibatteriche naturali, il 51% lo preferisce perché naturale e privo di additivi. Ma c’è anche un’altra proprietà, forse meno nota: il miele è considerato un vero e proprio comfort food. Per oltre 1 italiano su 2 (55,4%) la situazione che ispira maggiormente l’utilizzo del miele è a casa, come coccola, in totale relax. Non meno importante la dimensione emotiva: l’85% ritiene che il miele faccia bene all’umore, grazie al fatto che favorisce l’assorbimento del triptofano nel cervello, precursore della serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore. Non è raro, infatti, che una tazza di latte caldo o una tisana dolcificata con miele rappresenti il rito serale per eccellenza, un gesto che unisce il bisogno di calore alla ricerca di un sapore autentico e avvolgente.