In Italia 243 imprese di comunità salvano borghi abbandonati
- Details
- Super User
Foto e testo Mauro Barbaglio - Un nuovo scenario prende forma nei paesi italiani minacciati dallo spopolamento.Nel 2023, in Italia sono attive 243 imprese di comunità, soprattutto nel centro-nord, nelle regioni di Toscana, Abruzzo ed Emilia-Romagna, anche se il fenomeno si sta affermando al Sud.Questi gruppi di cittadini si organizzano dal basso per salvare i borghi, creare nuove opportunità di lavoro e produrre energia pulita. Più di un quarto di queste realtà investe oggi nel turismo sostenibile, mentre molte altre operano nell'agricoltura e nei servizi.La parola d'ordine è governance inclusiva: non esistono padroni e ogni socio è anche cliente e gestore.
La partecipazione alle decisioni strategiche è aperta a chiunque apporti tempo, idee o capitale, spesso con quote simboliche.Le imprese aprono nuovi negozi, scuole, farmacie e rilanciano il turismo locale con visite guidate e iniziative culturali. In diversi borghi sono nate comunità energetiche rinnovabili con pannelli solari acquistati e gestiti collettivamente, che producono elettricità pulita redistribuita a vantaggio di tutta la popolazione.Questa realtà è documentata e monitorata da rapporti ufficiali, come quello di Euricse del 2023, che ne certifica la diffusione e il modello di successo.A differenza delle imprese tradizionali, qui non si lavora per l'arricchimento di pochi ma per la rinascita e il benessere dell'intero territorio.
Le decisioni si prendono in assemblea, con un peso uguale per chiunque partecipi, creando un senso di responsabilità e appartenenza condivisi.La forza di queste imprese di comunità sta nella capacità di fare squadra, di unire idee, lavoro e sogni. Sono un modello di resilienza e innovazione sociale che contribuisce a ridisegnare il futuro di borghi un tempo in crisi, dimostrando come l'unione possa trasformare in meglio il destino di un paese.





