È delle scorse settimane la notizia che il pianeta ha raggiunto gli 8 miliardi di abitanti. Una notizia interessante per certi versi, inquietante per altri. Ma non è questo il punto. Raggiunta questa cifra c’è chi si è interrogato su quali siano le lingue più parlate al mondo, o meglio quelle più diffuse tra gli 8 miliardi di essere umani che popolano la Terra. Intanto, un dato: al mondo esistono qualcosa come 7mila lingue, senza considerare i dialetti, il cui numero esatto è difficilmente calcolabile.

La celebre rivista britannica BBC Music Magazine fondata nel 1992 e dedicata alla musica “classica”, ha inserito l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia fra le migliori venti orchestre del mondo. È la terza volta che l’autorevole rivista elegge l’Orchestra romana tra le massime compagini del globo, grazie anche alla direzione musicale affidata nel 2005 a Sir Antonio Pappano, con il quale Santa Cecilia ha registrato più di trenta cd con celebri solisti come Martha Argerich, Janine Jansen, Jonas Kaufmann, Anna Netrebko,

Che fossimo un popolo di passionali sotto le coperte era risaputo; ma ci sono zone d’Italia decisamente più osé rispetto ad altre, così come a certe latitudini è possibile trovare situazioni che in altre sono letteralmente impensabili. Secondo una serie di sondaggi, si è scoperto che gli italiani hanno 2,6 rapporti a settimana, con durata media di otto minuti e mezzo, per una media annuale di 123 volte nell’arco di dodici mesi. Non male, soprattutto se si considera che la media nel mondo è di 72 volte l’anno.

L'Istituto Italiano di Cultura di Haifa ospiterà presso la sua sede l’evento “Giovani in Yoga. Impariamo l'Italiano praticando lo yoga” con la maestra Liliana Ghiani. Martedì 6 dicembre 2022, alle 18, l’IIC e la maestra Ghiani mostreranno ai partecipanti un nuovo modo per imparare l’italiano mentre ci si prende cura di noi stessi. Durante la lezione di yoga verrà, infatti, insegnato anche il lessico base dello yoga in italiano, insieme alle cinque posizioni:

Nasce UNIA, l’Unione Italiana Apolidi, la prima organizzazione in Italia di apolidi per gli apolidi, che mira a migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone che vivono in Italia senza la cittadinanza di nessuno stato.
Si stima infatti che siano circa tre mila le persone apolidi, ovvero senza la cittadinanza di nessuno Stato, che vivono nel nostro Paese. Il numero esatto delle persone apolidi è difficile da definire proprio a causa dell’invisibilità che vivono rispetto alle istituzioni.

“I Conservatori sono laboratori di alto artigianato artistico ed una delle realtà italiane più internazionalizzate”. Così il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, intervenendo questa mattina alla presentazione del progetto vincitore del concorso internazionale per costruire il nuovo campus del Conservatorio di Milano nella periferia di Rogoredo, il “Bosco della Musica”.

L’annuncio è arrivato direttamente dal Ministero della Cultura che lo ha proposto: la via Appia si candida ad entrare a fare parte dei siti dell’Unesco.
“Il sito “Via Appia. Regina Viarum” è stato inserito dal 2006 nella Lista propositiva italiana”, ovvero “l’elenco dei beni che ogni Stato membro della Convenzione UNESCO 1972 sulla protezione del patrimonio culturale e naturale deve presentare all’UNESCO per far conoscere le proposte di candidatura future”, ha affermato Angela Maria Ferroni del MiC – Ufficio Unesco. “Il sito verrà presentato nella tipologia dei “seriali”, formato da più componenti, lungo i tracciati dell’Appia claudia e dell’Appia traiana”.

Nell’ambito della XXII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (SLIM), appuntamento annuale che si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, sabato 22 ottobre si terrà a Perth la VII Conferenza Nazionale degli Insegnanti di italiano in Australia.
Tutti i docenti di italiano del Paese potranno incontrarsi, in presenza o in modalità streaming, per dissertare sul tema scelto quest’anno dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la SLIM: “L’italiano e i giovani. Come, scusa? Non ti followo!”.

Dimenticate l’icona, così stereotipata e lontana dall’attualità, della casalinga anni Cinquanta intesa solo ed esclusivamente come angelo del focolare, con buona pace di sogni e ambizioni della stessa. Ma dimenticate anche l’icona, altrettante stereotipata, della donna in carriera, impegnata in modalità full time, come si conveniva nei frenetici anni Ottanta e Novanta, nel rifuggire dal ruolo di casalinga, innamorata di successo e progresso.






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