Il Documento di finanza pubblica 2026 presenta per gli enti territoriali un “quadro positivo”, che vede però un “trend di aggravamento”, ha dichiarato il sindaco di Novara e delegato Anci Alessandro Canelli il 27 aprile in audizione sul Dfp presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, richiamando l’attenzione alla “contrazione degli investimenti locali a partire dal prossimo anno”, quando sarà terminato l’effetto del PNRR sui Comuni. “Nei prossimi anni i Comuni dovranno far fronte a molte spese nel sociale”, ha affermato, pur sottolineando che il governo “ha percepito l’aggravamento delle spese sociali e ha dato una mano sul tema dei minori presi in carico dopo sentenze di tribunale, la cui spesa è esplosa negli ultimi anni”.

Fino a pochi anni fa su questo i Comuni non percepivano alcun contributo, mentre ora c’è “una copertura di 250 milioni di euro”, ha proseguito il sindaco: “Siamo preoccupati per il futuro perché alcune spese sociali, come quella sull’Asacom, stanno continuando ad aumentare. Non è ancora drammatica la situazione, ma questo vuole essere un alert”, ha affermato, spiegando poi come sia preoccupante l’aumento dei costi per gli studenti con disabilità e la carenza di forze dell’ordine. “Nella polizia locale c’è un deficit di circa 11mila unità” a livello nazionale, ha proseguito. Tuttavia, nel complesso, i Comuni hanno saputo dare prova di “grande capacità di realizzazione degli obiettivi e delle missioni date: a fine 2025 avevamo 22 miliardi spesi, cifra cresciuta di oltre il 12% nei primi mesi del 2026”, ha detto Canelli.