Sono entrate in vigore il 1° in tutta l’Unione europea nuove norme più severe e armonizzate per contrastare la corruzione. La direttiva introduce un quadro giuridico comune che punta a rafforzare la prevenzione, l’individuazione e la repressione dei reati corruttivi, con l’obiettivo di tutelare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e rafforzare lo Stato di diritto. Le nuove disposizioni uniformano la definizione di diversi reati, tra cui corruzione, appropriazione indebita, traffico di influenze, abuso di funzioni pubbliche, ostruzione della giustizia e arricchimento illecito collegato a pratiche corruttive. Vengono inoltre stabilite soglie minime comuni per le sanzioni penali applicabili sia alle persone fisiche sia alle imprese coinvolte.

La direttiva introduce anche regole comuni sui termini di prescrizione, per garantire alle autorità tempi adeguati per svolgere indagini e procedimenti giudiziari. Gli Stati membri saranno chiamati a rafforzare gli strumenti investigativi e ad adottare strategie nazionali anticorruzione più efficaci. Il provvedimento si inserisce nel più ampio piano europeo per la tutela della democrazia e della legalità, una delle priorità politiche della Commissione europea per il periodo 2024-2029.