Quasi una piccola e media impresa europea su due incontra difficoltà nel trovare personale con le competenze necessarie. È quanto emerge da una nuova indagine Eurobarometro dedicata al mercato del lavoro e all’assunzione di lavoratori provenienti da Paesi terzi. Secondo il sondaggio, il 46% delle PMI segnala problemi nel reperimento di personale qualificato. Nonostante questa carenza di competenze, il ricorso a lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei resta limitato: negli ultimi due anni solo il 14% delle imprese ha effettuato assunzioni di cittadini non appartenenti all’Unione europea. Tra le aziende che hanno tentato questa strada, oltre la metà descrive il processo come complesso.

Gli ostacoli principali sono rappresentati dalle procedure amministrative e migratorie, indicate dal 31% degli intervistati, seguite dalla difficoltà di individuare candidati adeguati e dalle barriere linguistiche. L’indagine evidenzia inoltre una scarsa conoscenza degli strumenti pubblici di sostegno alle assunzioni internazionali. Le imprese chiedono soprattutto incentivi finanziari, servizi di orientamento, assistenza nella selezione dei candidati e supporto nei processi di integrazione e trasferimento dei lavoratori stranieri.