Leonardo e Vertical Aerospace (“Vertical”) (NYSE:EVTL), importante realtà nel settore aerospaziale e dell’high-tech, pioniere dell’aviazione a zero emissioni, hanno annunciato di avere raggiunto un accordo per un programma di sviluppo congiunto relativo alla progettazione, produzione, test e fornitura delle fusoliere in materiale composito del velivolo elettrico VX4 di Vertical. Vertical e Leonardo lavoreranno insieme all’ottimizzazione di strutture leggere in composito, alla progettazione modulare, all’installazione di sistemi ed ai test strutturali mirati allo sviluppo della fusoliera del velivolo.

In un contesto di fase di ripresa dell’economia mondiale “caratterizzata da minore dinamismo ed elevata e diffusa inflazione”, nel quarto trimestre 2021 il Pil italiano ha segnato “un’ulteriore incremento a sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi”. È quanto rileva l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. Dal lato della domanda, si segnala il contributo negativo della componente estera netta. La crescita acquisita per il 2022 è pari al 2,4%.

L’Istituto nazionale di Statistica ha pubblicato questa settimana i dati di dicembre sull’export dell’Italia nei Paesi extra europei.
A dicembre 2021 l’Istat stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un calo congiunturale per le esportazioni (-2,1%) e un aumento per le importazioni (+4,3%).

Il primo Bollettino economico dell'anno della Banca d'Italia non porta buone notizie. Secondo le stime di Via Nazionale, infatti, Il Pil – che recupererebbe intorno alla metà di quest'anno i livelli precedenti la pandemia - aumenterebbe del 3,8 per cento nel 2022 (la precedente stima indicava il 4%) e a ritmi più bassi nel biennio successivo, del 2,5% nel 2023 e dell'1,7 nel 2024. "I prezzi al consumo – si legge nel bollettino - salirebbero del 3,5 per cento quest'anno per i rincari dei beni energetici, che tuttavia si attenuerebbero gradualmente esaurendosi verso la fine dell'anno; l'inflazione si attesterebbe su valori moderati nel biennio successivo".

Nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% (-9,8% nello stesso trimestre del 2020). Lo rileva l’Istat. Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -2,9% (-6,4% nel terzo trimestre del 2020). Il saldo corrente delle AP è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -2% (-4,2% nel terzo trimestre del 2020). La pressione fiscale è stata pari al 41%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La pandemia non ha messo il freno all’Aceto Balsamico di Modena. I dati presentati nei giorni scorsi all’assemblea dei Soci del Consorzio di Tutela e relativi all’anno appena trascorso, parlano addirittura di un incremento della produzione dell’11% a volume, portandola così a superare la soglia dei 100 milioni di litri certificati.

Il segreto del grande successo per il settore lattiero-caseario made in Italynel 2021 sono le esportazioni. Queste, per la prima volta nella storia, segneranno per il comparto, che rappresenta il segmento più pesante dell'agroalimentare italiano, le 500 mila tonnellate, raggiungendo i 3,5 miliardi di euro e un +11% in volume, rispetto al 2020. A fare il bilancio è Assolatte (Associazione Italiana Lattiero Casearia), che ha anticipato i numeri al Sole 24 Ore.

Cooperative diffuse nei settori vitivinicolo e lattiero-caseario, organizzazioni di produttori nei settori ortofrutticolo e oleario, organi di governo come i Consorzi di Tutela che gestiscono i prodotti a Indicazione geografica (Ig) sono alcuni degli esempi di come le Piccole e medie Imprese (Pmi) del settore agroalimentare dei paesi del Sud Europa si possono unire per fare investimenti comuni per la trasformazione e vendita dei loro prodotti o per decidere sugli standard di qualità e simili.

“La brusca frenata dovuta al Covid ha lasciato spazio a una nuova ripartenza, non appena le condizioni l’hanno resa possibile. Apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità, i vini veneti in questi anni hanno saputo conquistare la fiducia dei clienti e dei mercati mondiali. Inoltre, per comprendere il valore del vino nell’economia del Veneto è sufficiente dire che da solo questo prodotto rappresenta circa un terzo circa dell’export agroalimentare veneto e il 3,5% di tutte le merci esportate.






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