Il mercato delle auto usate si conferma la prima scelta degli italiani, con i dealer e i rivenditori che hanno un ruolo sempre più centrale gestendo ben il 54% delle vendite totali. Operatori che per l’acquisto e la vendita di auto non guardano solo ai privati ma anche al B2B, utilizzando servizi come le aste online e rivolgendosi ai mercati esteri.

La ripresa economica registrata nel 2022 non ha migliorato la condizione economica degli italiani: l’area di disagio sociale è leggermente cresciuta e le persone a rischio povertà sono 8,2 milioni, in aumento di circa 10mila unità rispetto all’anno precedente. Si tratta di una variazione dello 0,12% di lavoratori sottopagati (working poor) o precari e di soggetti disoccupati, con i primi arrivati a 6,5 milioni, in crescita di 12 mila unità, e i secondi attestati a 1,9 milioni, in diminuzione di circa 2mila unità. È quanto emerge da un rapporto del Centro studi di Unimpresa, secondo il quale la crescita più rilevante, nell’ambito dei “working poor” è fra i lavoratori con contratto a tempo indeterminato part time involontario, espediente contrattuale che spesso nasconde una fetta della retribuzione in nero.

Gli ultimi tre anni hanno provocato una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro e il fe-nomeno delle Grandi Dimissioni, che ha caratterizzato l’uscita dalla pandemia, sembra essere tutt’altro che concluso. In Italia, complessivamente, il 46% dei lavoratori ha cambiato lavoro ne-gli ultimi 12 mesi o ha intenzione di farlo, una percentuale che raggiunge il 77% per gli under 27. E il 55% di chi dice di voler cambiare lavoro sta già facendo colloqui.

La Commissione europea ha proposto di prorogare di un anno e ampliare la sospensione dei dazi all'importazione e dei contingenti per le esportazioni della Moldavia nell'Unione europea. In base alla proposta, l'attuale sospensione dei dazi all'importazione sulle esportazioni della Moldavia nell'UE sarebbe rinnovata di un ulteriore anno e ampliata a tutti i dazi doganali e contingenti tariffari rimanenti sulle importazioni moldave.

Il caro prezzi taglia del 4,7% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani nel 2023 che sono però costretti però a spendere comunque il 7,7% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Istat relativi al commercio al dettaglio nel primo trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che evidenzia l’importanza per i bilanci delle famiglie del settore agroalimentare al centro di Tuttofood.

Con il caro prezzi e il cambiamento climatico che ha decimato i raccolti, gli italiani hanno tagliato gli acquisti di frutta e verdura, che crollano del 9% in quantità rispetto allo scorso anno, ai minimi da inizio secolo. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy. “Gli italiani, hanno ridotto del 17% le quantità di pere, del 11% le arance e l’uva da tavola, dell’8% le pesche, le nettarine e i kiwi e del 5% le mele mentre tra gli ortaggi crollano del 24% gli acquisti di asparagi e del 20% quelli di radicchi.

Dal 16 al 20 giugno a Colli del Tronto (AP) si terranno il "32° Convegno Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'Estero" e la "Riunione dei Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all'Estero". Gli eventi sono organizzati da Assocamerestero e Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con Unioncamere e la suddetta Regione.

Il reddito familiare reale pro-capite è cresciuto dello 0,6% nell'area Ocse nel quarto trimestre del 2022, superando la crescita del PIL reale pro capite dello 0,1%. Nonostante una crescita moderata nel terzo e quarto trimestre, su base annua il reddito familiare pro capite reale del 2022 è diminuito del 3,8%, il calo annuo maggiore dall'inizio della serie.

Dai risultati del “Termometro Altroconsumo 2022” sulla capacità di spesa delle famiglie italiane, si evidenzia un quadro allarmante. L'Organizzazione di consumatori - insieme alle omologhe di Spagna, Belgio e Portogallo che fanno parte di Euroconsumers - ha condotto la periodica indagine che stima, tramite un indice studiato ad hoc, il livello di difficoltà dei consumatori nell'affrontare le spese durante l'anno precedente, le differenze fra le aree geografiche e fra le tipologie di famiglia, insieme alle aspettative per l'anno a venire.






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