Il libro “Italiani nel cuore”, di Giuseppe Arnone, pubblicato recentemente da Rubbettino e curato da Nunzio Panzarella, pone un accento diverso sul tema dell’emigrazione. Arnone, che è anche presidente della Fondazione Italiani in Europa, ha voluto affrontare l’emigrazione di oggi, comparandola a quella di un tempo. Il quadro che ne viene fuori, in un clima radicalmente diverso rispetto a quello del Dopoguerra, è che l’emigrazione italiana sia mutata in modo assoluto, tanto che oggi più che di emigrati sarebbe opportuno parlare di expat, nel senso anglosassone della parola, portatori del soft power culturale italiano all’estero, in virtù di skill e know how elevati, (diametralmente opposti agli italiani, senza formazione, che emigravano negli anni ’50 o ’60).

Riprendono con l’inizio del nuovo anno gli appuntamenti con Book O’Clock, il circolo di lettura online dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra dedicato a bambini di età scolare compresa tra i 6 e gli 11 anni.
Nel quinto evento della nuova serie, il primo del 2022, in programma giovedì 20 gennaio alle ore 17, Gloria Danili presenterà, come sempre in lingua italiana, il libro “Manuale d’incanto”, scritto da Cristiano Sormani Valli ed illustrato da Alessandra Di Consoli.

 Il fortunato romanzo d'esordio di Zambiasi (2015), già disponibile in inglese ("The smile of the moon") e in slovacco ("Mesacny usmev"), uscirà nel 2022 anche in traduzione tedesca ("Das Lächeln des Mondes"). La nuova traduzione offre l'occasione per riscoprire lo scrittore-pittore altoatesino. Klaus Zambiasi è nato a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova ma vive e lavora in provincia di Bolzano. Appassionato di pittura e di scrittura, ha lavorato nella pubblica amministrazione, prima di trasferirsi a Bratislava e mettersi in proprio nel settore immobiliare turistico.

Si intitola “Alla fine lui muore” il nuovo romanzo di Alberto Caviglia (Giuntina – 160 pagine – 14) presentato oggi a “Più libri, più liberi” a Roma.
C’è qualcosa che non va, in Duccio Contini. È così giovane e già passa le serate chiuso in casa a mangiare semolino e sorseggiare tisane con un plaid sulle ginocchia.

Per molto tempo i nomi delle donne musiciste sono rimasti pressoché sconosciuti. Eppure le donne musiciste ci sono e ci sono sempre state: a loro è dedicato “Le invisibili signore della musica”, il libro di Anna Rollando pubblicato da Graphofeel.
“Ho deciso di raccontare ‘le prime donne’ che hanno fatto qualcosa di particolare, proprio per sottolineare che i tempi si sono lentamente evoluti”, spiega Rollando.

Spaziando tra storia e finzione, il romanzo prende spunto da fatti e personaggi reali e narra le vicende che sul finire del Cinquecento insanguinarono Brissago e i villaggi del Lago Maggiore. Nel 1521, dopo una breve esperienza repubblicana, il Comune aveva giurato fedeltà ai Cantoni confederati, suscitando la reazione di chi avrebbe voluto che rimanesse territorio del Ducato di Milano.

“Ultimamente penso molto ad Ági, mia sorella minore. Non la vedo da anni. Aveva vissuto a lungo in una città piccola, ai piedi di un monte alto e nero; ora abita con suo marito nella lontana capitale di un Paese straniero. Poiché ci vogliamo molto bene ci scriviamo di rado. L’affetto è forte, non ha bisogno di lettere per essere confermato; nel corso dell’anno le scrivo una o due volte, lei scrive forse cinque o sei volte. Tuttavia ci pensiamo spesso e tendiamo anche l’orecchio l’uno verso l’altra. Pur avendo vissuto insieme appena sette od otto anni agli inizi delle nostre vite, ci conosciamo bene: lei aveva otto anni e io dodici quando ci separammo. Era stata un’infanzia movimentata, c’era stata la guerra, e rivoluzioni ci avevano ballato tutto attorno”.
Il brano che avete letto è tratto da “Il mese dei Gemelli”, l’unica opera in prosa di Miklós Radnóti (Infinito edizioni; 12,00 euro – pag. 96).

 “Irene F. Diario di una borderline – 10 anni dopo“ è il sequel del precedente, fortunato romanzo di Cardi “Irene F. Diario di una borderline”, uscito nella prima edizione italiana nel 2011.   Irene F. Diario di una borderline negli ultimi 10 anni è stato tradotto e pubblicato all’estero (Spagna, Argentina, Canada, Francia) e presentato presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.

Due ragazzi, un sacchetto di cioccolatini e un vecchio saggio. E poi castelli, foreste, incantesimi e un pizzico di avventura. La storia dei protagonisti, Fabius e Timoclea, parte da Horsky, un piccolo borgo medievale dove i potenti signori che governano sfruttano i contadini. Qui la vita scorre monotona, immobile e rassegnata, ma un misterioso segreto si nasconde tra le alte mura che impediscono l’accesso ai forestieri…




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