L’Italia partecipa al Segmento di Alto Livello della COP30 con l’obiettivo di “continuare a costruire un percorso ambizioso di riduzione delle emissioni”, un impegno ritenuto prioritario “per la nostra salute, i nostri territori e la nostra autonomia strategica”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel suo intervento preparato per l’assise di Belém. Il ministro ha ribadito la necessità di un approccio “pragmatico” e non ideologico alla transizione: “Per avanzare in questo percorso occorre evitare modelli che rischiano di danneggiare i sistemi economici e sociali.

Stiamo lavorando per costruire un consenso che risponda ai bisogni delle comunità”. Pichetto Fratin ha evidenziato il rafforzamento del sostegno italiano alla finanza climatica: “In un anno il nostro contributo è passato da 838 milioni a 3,44 miliardi di euro”, grazie alla mobilitazione congiunta di risorse pubbliche e private attraverso il Fondo Italiano per il Clima e il Piano Mattei. Quest’ultimo, ha ricordato, punta a sostenere “stabilità e crescita in Africa” con partenariati paritari e un focus sulla transizione. L’Italia considera centrale il tema dell’adattamento. Nel suo intervento, il ministro ha richiamato il lavoro legato all’Adaptation Accelerator Hub lanciato durante il G7 a Presidenza italiana, pensato per aiutare i Paesi più vulnerabili a costruire progetti solidi e in grado di attrarre finanziamenti: “Non basta aumentare le risorse, servono iniziative credibili che producano benefici reali per le comunità”.