“In questa fase è fondamentale aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei”. È il messaggio ribadito dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo l’8 dicembre a una videoconferenza con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altri leader europei, convocata per fare il punto sul percorso di pace alla luce degli ultimi colloqui tra le delegazioni americana e ucraina, e alla vigilia della visita di Zelensky a Roma. Secondo quanto riferisce Palazzo Chigi, Meloni ha insistito sull’importanza dell’unità di vedute tra Unione europea e Stati Uniti per il raggiungimento di una “pace giusta e duratura”, richiamando in particolare la necessità di definire solide garanzie di sicurezza e di individuare misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua futura ricostruzione. Sulla stessa linea la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha parlato al termine della riunione della “Coalizione dei Volenterosi”.

“Tutti sappiamo cosa è in gioco e sappiamo che non abbiamo più tempo da perdere”, ha affermato, sottolineando che garantire il sostegno finanziario a Kiev è “un atto cruciale per la difesa europea”. Von der Leyen ha inoltre rivendicato l’efficacia delle sanzioni contro Mosca e illustrato la proposta europea di un “Prestito per Riparazioni”, basato sui rendimenti degli asset russi immobilizzati, per aumentare il costo della guerra per il Cremlino. “Più Putin prosegue la sua guerra – ha detto – più alti saranno i costi per la Russia”. La presidente della Commissione ha poi richiamato la necessità di accelerare sulla preparazione difensiva europea, dalla mobilità militare ai progetti industriali comuni, evidenziando come l’Ucraina sia inclusa in larga parte dei piani SAFE presentati dagli Stati membri. “Non si tratta solo di denaro – ha spiegato – ma di integrare le nostre basi industriali per costruire una forte deterrenza, oggi e domani”. Dal canto suo, il presidente Zelensky ha posto l’accento sull’unità politica e strategica tra Kiev, l’Europa e Washington. “Ciò che è cruciale oggi è l’unità tra Europa e Ucraina, così come l’unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti”, ha dichiarato, ringraziando Regno Unito, Francia e Germania per il ruolo svolto nell’organizzazione dell’incontro. Zelensky ha riferito di una “discussione dettagliata” sul lavoro diplomatico congiunto con la parte americana, sull’allineamento rispetto alle garanzie di sicurezza e alla ricostruzione, e sui prossimi passi, oltre a un confronto specifico sul rafforzamento del sostegno alla difesa ucraina. A rafforzare il messaggio politico anche le parole di Friedrich Merz, secondo cui “il destino dell’Ucraina è il destino dell’Europa”. “Nessuno dovrebbe avere dubbi – ha concluso – il nostro sostegno non vacillerà”.