Chiesta la perizia psichiatrica e rinviata la richiesta di convalida del fermo per Salim El Koudri, il 31enne che si trova ora in carcere a Modena dopo essere stato arrestato per essersi lanciato con l’auto sulla folla nel centro cittadino del comune emiliano lo scorso sabato16 maggio, ferendo otto persone. Queste, trasportate in ospedali tra Modena e Bologna, sono stabili, con alcune che si trovano comunque in condizioni gravi. Il 31enne, originario di Bergamo e residente a Ravarino (MO), per un periodo aveva intrapreso un percorso in centri di salute mentale e gli era stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità. Dalle ricostruzioni è emerso il quadro di un uomo alle prese con la disoccupazione e con un disagio sociale esteso, laureato e senza alcun precedente penale. Ora è accusato di strage ed è stata esclusa matrice terroristica del suo gesto.

El Koudri, dopo aver terminato la sua corsa ad alta velocità, è sceso dalla sua auto e ha iniziato a minacciare con un coltello chi cercava di fermarlo. A tutti coloro che sono intervenuti per bloccarlo è andata la solidarietà e la riconoscenza delle istituzioni politiche del Paese, dalla premier Meloni ai ministri Piantedosi e Tajani, i quali hanno sottolineato il ruolo delle condizioni psicologiche del 31enne, anche se alcuni alleati di coalizione e di governo si sono concentrati su altro: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha invocato la revoca della cittadinanza e del permesso di soggiorno per chi commette reati gravi, alludendo alle origini marocchine di El Koudri, nonostante i colleghi dell’esecutivo avessero già riconosciuto che l’arrestato fosse a tutti gli effetti italiano. Dalla Lega, ma anche da Fratelli d’Italia, sono arrivate più richieste di attenzione, anche a livello legislativo, sul tema della radicalizzazione islamica in seguito all’episodio, pur non essendo stati rilevati nell’accusato segni di vicinanza al fondamentalismo nelle indagini condotte finora. Dall’area progressista del parlamento, oltre alle parole di vicinanza alla comunità modenese, sono arrivate quelle di condanna verso le insinuazioni provenienti dalla destra, definite strumentali e finalizzate alla propaganda.