Negli ultimi decenni, gli astronomi hanno scoperto diverse migliaia di pianeti extrasolari. I pianeti extrasolari orbitano attorno a stelle al di fuori del nostro sistema solare. La nuova frontiera in questo campo di ricerca include lo studio della loro composizione e struttura interna, al fine di comprendere meglio il loro processo di formazione.

Si è tenuto a metà giugno nel campus di Fisciano dell’Università di Salerno il convegno di chiusura di BIO Open Lab, progetto che potenzia l’infrastruttura di ricerca distribuita CERIC-ERIC (Central European Research Infrastructure Consortium) realizzando un sistema integrato di attrezzature e strumentazioni di ricerca dedicate a indagini nel settore della ricerca biologica e biomedica. Organizzata dal team del professor Pietro Campiglia, responsabile del progetto per UniSalerno, l’incontro ha visto come protagonisti i partner di progetto: oltre all’Università di Salerno, Area Science Park e l’Università del Salento.

Il pesce in scatola è a tutti gli effetti un componente importante di una dieta salutare e ora la scienza lo conferma: fa bene come il consumo di pesce fresco e, grazie a cotture rispettose, mantiene inalterate le proprietà. ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici), con l’aiuto di tre esperti Andrea Poli (presidente di Nutrition Foundation of Italy - NFI), Carlotta Franchi (capo Laboratorio all'Istituto Mario Negri di Milano e Coordinatrice Scientifica dell'Italian Institute For Planetary Health) e Luca Piretta (gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Bio-medico di Roma) ha raccolto le più recenti evidenze scientifiche sulle conserve ittiche, anche per sfatare le principali fake news sul tonno in scatola. Una premessa è fondamentale: mangiare pesce fa bene.

L’uso dell’intelligenza artificiale in Italia, un mercato che è cresciuto del +32% nel solo 2022, per un valore di oltre 500 milioni di euro, trae con sé innovazione, trasformazione e cambiamento, ma anche pericoli e paure. Il 73% degli italiani è preoccupato per il proprio lavoro e, per un verso, ha ragione: secondo Distrelec, il progressivo sviluppo e uso dell’IA in Italia potrebbe impattare circa 2 milioni di posti di lavoro entro il 2030, il numero più alto in Europa.

Un gruppo di operatori europei del settore spaziale e delle telecomunicazioni si è unito formando una partnership per rispondere al bando di gara della Commissione Europea relativo alla futura costellazione satellitare europea IRIS² (Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite). IRIS² mira a dotare governi, imprese e cittadini europei di una nuova infrastruttura di connettività sicura e resiliente. Si tratta di un consorzio aperto, gestito da Airbus Defence and Space, Eutelsat, Hispasat, SES e Thales Alenia Space.

Scoperto grazie all’intelligenza artificiale un nuovo superconduttore. Protagonisti dell’eccezionale risultato i ricercatori dell’Università di Firenze che hanno ideato e addestrato la rete neurale, testato le sue risposte e sperimentato le performance del materiale selezionato, il minerale monchetundraite, verificandone l’effettiva superconduttività. Lo riporta un articolo pubblicato dalla rivista Nature Computational Materials dove il team interdisciplinare coordinato dal professore Duccio Fanelli documenta come sia stato possibile ottimizzare quello che, con le usuali tecniche, sarebbe stato un percorso estremamente complesso e dispendioso.

Le prime stelle e galassie nella storia dell’universo, nate oltre tredici miliardi di anni fa, quando il cosmo aveva solo poche centinaia di milioni di anni d’età, si sono formate a partire da una miscela di gas neutro, costituito principalmente da atomi di idrogeno. La radiazione energetica proveniente da queste prime stelle e galassie ha poi contribuito, nelle centinaia di milioni di anni seguenti, a trasformare questo gas e ionizzarlo, cioè scinderlo in elettroni e protoni.

Ispirarsi all’efficienza energetica del cervello copiandone la struttura per creare computer più potenti: un team di ricercatori del Politecnico di Milano, dell'Empa e del Politecnico di Zurigo ha sviluppato un memristore più potente e più facile da produrre rispetto ai suoi predecessori e i risultati sono stati pubblicati su "Science Advances". I ricercatori stanno sviluppando architetture informatiche ispirate al funzionamento del cervello umano attraverso nuovi componenti che, come le cellule cerebrali, combinano la memorizzazione e l'elaborazione dei dati. I nuovi memristori si basano su nanocristalli di perovskite alogenata, un materiale semiconduttore noto per la produzione di celle solari.

Tra i tanti consigli che devono tenere particolarmente a mente le future mamme, uno è decisamente importante: bere, bere, bere. Certo, non bisogna assolutamente esagerare, siamo d’accordo, ma l’idratazione è un’alleata formidabile durante la gravidanza. Basti pensare che essa porta benefici non solo alla futura mamma ma anche al feto. Non va dimenticato che la gravidanza comporta un cambiamento del corpo e delle sue necessità;








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