È terminata la campagna di perforazione del Calderone sul Gran Sasso, ultimo esempio del glacialismo della catena appenninica. Gli scienziati hanno per la prima volta a disposizione un campione di ghiaccio profondo dal glacio-nevato, la cui analisi chimica permetterà di ricostruire il passato climatico e ambientale del massiccio e delle regioni circostanti. La missione, nell’ambito del progetto internazionale Ice Memory, è stata organizzata dall'Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) e dall'Università Ca' Foscari Venezia, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’Università degli Studi di Padova e le società Georicerche srl e Engeoneering srls.

La seconda missione di Samantha Cristoforetti, Minerva, è iniziata: l’astronauta italiana dell’Esa è arrivata con i suoi compagni sulla Stazione Spaziale Internazionale - ISS. L’attracco della capsula Freedom è avvenuto alle ore 01.37 il 28 aprile.
Ad accompagnare Samantha nel suo viaggio, i colleghi della Nasa Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins. Dopo l’apertura del portello che divide la Freedom dalla grande “casa cosmica”, il nuovo quartetto è stato ricevuto calorosamente da un nutrito “comitato di accoglienza”: ben sette tra astronauti Nasa ed Esa e cosmonauti della Roscosmos.

Plastiche e microplastiche sono riconosciute come un inquinante emergente con effetti nefasti sulla salute dell'ambiente, dell'uomo e degli animali acquatici. Uno studio dell’Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche di Verbania (Cnr-Irsa) ha dimostrato come microplastiche diverse possano causare un impatto differente sulle comunità batteriche in acqua.

Il Gruppo FS porta l’eccellenza tecnologica di Rete Ferroviaria Italiana e Italferr Expo 2020 Dubai. L’occasione è fornita dall’evento internazionale New technologies for safe and sustainable infrastructures, nel corso di due panel organizzati per discutere sulle prossime sfide della mobilità ferroviaria e dello sviluppo di infrastrutture sostenibili, resilienti, interconnesse e accessibili, per un impegno senza precedenti in linea con il Pnrr. Al centro dei due incontri il monitoraggio a 300 km/h dello stato di salute dell’infrastruttura attraverso il nuovo treno diagnostico ad alta velocità Diamante 2.0, e l’ERTMS Urban,

Per comunicare in sicurezza è necessario non essere intercettati, ma non basta. È importante codificare i dati della trasmissione affinché non vengano decifrati nemmeno nel malaugurato caso d’essere intercettati. Potrebbe sembrare uno scrupolo da intelligence o un’attenzione da servizi di sicurezza e invece è una necessità che riguarda ogni giorno milioni di operazioni e transazioni. Per questo, un gruppo di ricercatori di Q@TN dell’ Università di Trento ha brevettato un dispositivo, una tecnologia che consente di sfruttare la fisica quantistica limitando al massimo le problematiche tipicamente connesse con il suo utilizzo.

Uno nuovo studio coordinato dal gruppo di Ecologia trofica del Dipartimento di biologia ambientale della Sapienza fa luce sulle relazioni che legano il clima al funzionamento dei delicati ecosistemi lacustri artici, considerati hotspot di biodiversità e sink di carbonio alle più elevate latitudini. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, fortemente interdisciplinare, è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto di scienze polari e l’Istituto di ricerca sulle acque del Cnr, combinando l’analisi elementare e degli isotopi stabili di campioni animali e vegetali con l’analisi di immagini satellitari e la ricostruzione dell’idrodinamica di 18 laghi in 3D alle Isole Svalbard. 

Si chiama CoEvolve il progetto finanziato dal Consiglio Europeo delle Ricerche che, guidato dal microbiologo della Federico II di Napoli, Donato Giovannelli, è ufficialmente partito domenica scorsa, 20 febbraio . Il progetto condurrà il team del Giovannelli-Lab dall'Artico ai deserti delle Ande cilene, e poi dal Costa Rica all'Islanda, alla ricerca di microrganismi che verranno raccolti negli ambienti estremi del nostro pianeta per capire come la Terra e la vita si sono mutualmente influenzate, in una sorta di coevoluzione tra la geosfera e la biosfera terrestre.

Prende il via nella base italo-francese Concordia, a 3.300 metri di altitudine nel continente antartico, la 18a campagna invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e gestito da ENEA per la parte di attuazione logistica e dal Cnr per il coordinamento scientifico.

I ricercatori del progetto International Pulsar Timing Array (IPTA), avvalendosi dei lavori e delle competenze di diverse collaborazioni di astrofisici di tutto il mondo - inclusi membri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e della Università di Milano Bicocca - hanno recentemente completato l’analisi del più completo archivio oggi disponibile di dati sui tempi di arrivo degli impulsi di 65 pulsar, ciò che resta di stelle di grande massa esplose come supernove. Questa accurata indagine sperimentale rafforza le indicazioni teoriche che suggerirebbero la presenza di un vero e proprio “brusio” cosmico, prodotto da onde gravitazionali di frequenze ultra basse (da miliardesimi a milionesimi di Hertz) emesse da una moltitudine di coppie di buchi neri super-massicci.




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