Svolta storica per il calcio italiano: i contratti dei calciatori di A avranno una riduzione automatica dello stipendio pari al 25% in caso di retrocessione in B. La norma è contenuta nel nuovo accordo collettivo tra le società e i rappresentanti dei giocatori. “Il nostro obiettivo, spiegano i club della Lega Serie A - è quello di contribuire a un sistema sempre più solido, equo e sostenibile”. Chi contesta il nuovo accordo è Giancarlo De Sisti, uno dei fondatori del sindacato calciatori.

“Mi sembra che sia un passo indietro - diced l’ex centrocampista di Roma e Fiorentina - Da quando abbiamo iniziato a lottare, la condizione di tutti i giocatori è sempre migliorata. Si era alla mercè delle società e dei presidenti, non c’erano previdenza e assistenza malattia e addirittura a chi non giocava un certo numero minimo di partite veniva decurtato lo stipendio. Ora si fa un passo indietro. Peccato”.