Tra le sliding doors della vita calcistica di Gianluigi Donnarumma c’è una porta che per lui resterà sempre aperta. È quella della Nazionale, che ha varcato/difeso per la prima volta nove anni fa da giovane talento affermandosi, parata dopo parata, come un campionissimo a livello mondiale.  Ha vissuto un agosto caldo Gigio, ‘messo alla porta’ dal Paris Saint-Germain poche ore prima di scendere in campo per la Supercoppa Europea e dopo aver contribuito in modo decisivo alla conquista della Champions League. Au revoir.

Ma la sua estate da separato in casa è durata poco. Da lunedì è ufficialmente un giocatore del Manchester City, un altro top club europeo con cui andare a caccia di nuovi trofei: “Sono sereno, molto emozionato e contento. Non vedevo l’ora di andare al City - le sue prime parole in conferenza stampa il 3 settembre, a pochi giorni dalla sfida con l’Estonia - mi hanno voluto fortemente e questo mi ha lusingato perché parliamo di una società e di uno degli allenatori più forti al mondo. L’obiettivo è vincere il più possibile con il City e con l’Italia, riportandola dove merita”. Non c’è spazio per la delusione, la fine della storia con il PSG appartiene già al passato: “Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Luis Enrique, ho apprezzato il fatto che sia stato diretto con me. È giusto che ogni allenatore faccia la sua scelta, avere il supporto di tutti, soprattutto dei miei compagni di squadra, mi ha fatto capire ciò che ho dato al Paris Saint-Germain. E questa è la cosa più importante”. Campione d’Europa a Wembley, sogna un giorno di vincere il Mondiale. Sinora però non è riuscito nemmeno a disputarne uno. Normale quindi che voglia a tutti costi volare la prossima estate in America: “Ora ci aspettano due partite importanti, bisogna lavorare bene e dimostrare che siamo una squadra solida, giovane ma affamata. Dobbiamo partire forte e dimostrare il nostro valore, essere concentrati e cominciare bene questo percorso. A Bergamo ci sarà il tutto esaurito, ringrazio tutti quelli che verranno allo stadio”. Donnarumma non è d’accordo con chi dice che in Italia manchino i giovani di qualità: “Sono sciocchezze, il talento c'è e i ragazzi sono forti. La Serie A è un campionato importante che è cresciuto e anche tanto”. A Coverciano Gigio ha potuto riabbracciare Gattuso, con cui ha un forte legame che nasce dai tempi del Milan. Già allora, a soli diciannove anni, il Ct lo aveva definito il portiere più forte del mondo: “Ho avuto la fortuna di averlo al Milan, so che persona è e quanto può dare. Sono contento di ritrovarlo qui, sta dando tutto e anche noi giocatori daremo tutto per portare l’Italia in alto”.