AL VIA MILANO-CORTINA, PRIME OLIMPIADI “DIFFUSE”
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- Redazione
È la sera di San Siro a segnare l’avvio ufficiale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, con una cerimonia d’apertura – venerdì 6 febbraio - che ha unito spettacolo, simboli istituzionali e identità culturale italiana. Lo stadio Meazza si è trasformato nel cuore scenico dei Giochi diffusi tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo, dando forma alla prima Olimpiade invernale “diffusa” della storia. L’attesa è iniziata già nel pre-show, mentre gli spalti cominciavano a riempirsi – circa 80 mila le presenze attese – con musica e intrattenimento affidati al dj set del duo Merk & Kremont.
A condurre l’anteprima Marco Maccarini e Brenda Lodigiani, chiamati a scaldare il pubblico prima dell’inizio della cerimonia vera e propria. Uno dei momenti più iconici della serata è stato l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto a San Siro a bordo di un vecchio tram del 1928, come un cittadino qualunque, dopo aver attraversato la città. Alla guida del mezzo c’era Valentino Rossi, protagonista di un cameo destinato a diventare una delle immagini simbolo dei Giochi. Un ingresso sobrio e al tempo stesso fortemente evocativo, pensato per accompagnare idealmente il Paese dentro l’appuntamento olimpico. Dalla tribuna presidenziale, Mattarella ha poi pronunciato la formula di rito, dichiarando ufficialmente aperti i XXV Giochi Olimpici invernali. Con l’inizio della cerimonia ha preso forma anche la prima parata diffusa nella storia dei Giochi. La delegazione della Grecia ha aperto la sfilata, come da tradizione olimpica, con la portabandiera ellenica sulla neve, dando il via a un percorso che si è svolto in contemporanea tra Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. Novantadue i Paesi partecipanti, in una parata destinata a chiudersi con l’Italia, Paese ospitante. Ampio spazio è stato riservato agli omaggi culturali. Pierfrancesco Favino ha recitato “L’infinito” di Giacomo Leopardi, portando sul palco di San Siro uno dei momenti più solenni e raccolti della serata. La musica ha poi legato tradizione e pop: Mariah Carey si è esibita interpretando “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, mentre Laura Pausini ha cantato l’Inno di Mameli, accompagnata a distanza dal coro presente a Cortina, in un collegamento simbolico tra città e montagna. La cerimonia ha così intrecciato istituzioni, arte e spettacolo, alternando grandi quadri scenici alla sfilata degli atleti, in un racconto pensato per un pubblico globale. Con l’ingresso delle delegazioni, l’esibizione degli artisti e la dichiarazione ufficiale di apertura da parte del capo dello Stato, Milano Cortina 2026 ha dato il via a due settimane di competizioni che si svolgeranno tra città e Alpi. Tuttavia l’apertura dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina è stata accompagnata anche da polemiche: in particolare per la telecronaca Rai affidata al direttore di RaiSport Paolo Petrecca. “Ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache - si legge in una nota del Comitato di redazione e del fiduciario di RaiSport - in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”. “Care colleghe, cari colleghi, siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di RaiSport all'interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l'Olimpiade invernale di Milano-Cortina” si legge ancora nella nota, che si conclude specificando: “Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Al termine dei Giochi attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.





