Con la finale tra Jannik Sinner e Casper Ruud si è chiusa un’edizione da record degli Internazionali d’Italia. Un successo che può essere racchiuso in poche cifre: oltre 400mila biglietti staccati, con un incasso da ticketing che vola verso i 40 milioni; ricavi dell’area commerciale, tra sponsorizzazioni (43 partnership commerciali), hospitality e fan village, a quota 35 milioni; fatturato complessivo del torneo che tocca i 90 milioni ; più di un miliardo di impatto economico sul territorio romano. Ma la Federazione italiana guarda già all’altro grande appuntamento del tennis internazionale (senza dimenticare la Coppa Davis a Bologna) che l’Italia ospiterà a Torino dal prossimo 15 novembre: le Atp Finals.

Sarà la sesta edizione dell’atto conclusivo del circuito maschile con le sfide tra gli 8 migliori giocatori del mondo, un format integrato di sport, entertainment e innovazione. Le Atp Finals sono così diventate un benchmark in fatto di investimenti pubblici sullo sport. Le edizioni svolte tra il 2021 e il 2025 hanno macinato risultati economici impressionanti In 5 anni sono passati da Torino 914mila spettatori. Il pubblico italiano resta predominante, con circa il 69% di non torinesi, ma la presenza di appassionati stranieri ha superato il 18 per cento. Nel corso delle cinque edizioni, grazie a spettatori e investimenti internazionali, le Atp Finals hanno attirato dall’estero oltre 84 milioni di euro Ma nel solo 2025 le Atp Finals hanno generato un valore complessivo di 591 milioni di euro (265 di impatto diretto; 226 indiretto e 100 di indotto). In cinque anni sono stati superati complessivamente i due miliardi di euro.