Una guida sulla via del Marmo da Candoglia a Milano
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Testo Mauro Bardaglio : Questa guida nasce per accompagnare il lettore lungo due straordinari percorsi che uniscono storia, natura e cultura: la "Via del Marmo Rosa", dalla cava di Candoglia al Duomo di Milano e la "Ticino Waterwvays Trair" da Locarno a Belgioioso, accanto a Pavia.
Esplorare il paesaggio camminando lungo i tracciati della storia e i flussi delle acque millenarie che scendono dal massiccio delle Alpi al Lago Maggiore, al fiume Ticino e ai canali lombardi, fino a Milano e poi, attraverso il Naviglio Pavese, verso Pavia e il Po, significa ripercorrere le vie che hanno plasmato l'identità culturale di questo territorio e rinsaldato il legame tra le comunità svizzere e italiane.
L'acqua, che scorre da sola ed è sempre diversa - come ricordava Eraclito: "Non si può scendere due volte nello stesso fiume" - ci invita a una ricerca minuziosa dei segmenti escursionistici che collegano paesaggi straordinari, dalle Prealpi ticinesi piemontesi, alla Lombardia, fino al Po. Questi camminamenti, un tempo fondamentali per gli spostamenti interni delle popolazioni continentali, sono stati dimenticati con l'avvento delle ferrovie e delle autostrade, che hanno soppiantato la navigazione fluviale.
La continuità di quest'ultima, in particolare nel corso della metà del XX secolo, è stata interrotta in diversi punti dove sono state costruite dighe idroelettriche, senza che venissero realizzate al contempo conche di navigazione che avrebbero permesso alle barche di superare tali ostacoli, non rimanendo isolate.
Camminare lungo le vie d'acqua millenarie significa riscoprire un sistema di connessioni che ha permesso alle persone di muoversi in sicurezza, protette dai pericoli delle terre selvagge quali briganti e fiere feroci che infestavano le foreste. Riscoprire questi percorsi è un atto di rispetto verso il territorio e verso chi lo ha abitato e attraversato nei secoli.
La guida di Sonia Cipriani ci accompagna lungo due itinerari emblematici: la "Via del marmo Rosa" dalle cave di Candoglia al Duomo di Milano, che racconta la storia del trasporto delle pietre preziose per la costruzione della città, e la "Ticino Waterways Trail" dalla svizzera Locarno a Belgioioso accanto a Pavia, che si intreccia lungo il corso del fiume Ticino e i canali e navigli lombardi, ripercorrendo le antiche rotte commerciali e di pellegrinaggio.
Il progetto "Locarno - Milano - Venezia", promosso dall'omonima associazione e dai suoi membri istituzionali e privati piemontesi, lombardi e ticinesi, mira a ripristinare la navigabilità di queste vie, riconnettendone i segmenti navigabili ancora isolati tra loro. Un tempo, infatti, il marmo di Candoglia (utilizzato per il Duomo di Milano) e altre materie prime quali legno, materiali edili, combustibili, prodotti agricoli, tessuti, bestiame, granaglie e merci di ogni genere raggiungevano Milano grazie alla fitta rete di canali, che oggi esiste ancora e viene gestita con attenzione e cura dal Consorzio Est Ticino Villoresi, ed è in Parte ancora navigata, in particolare nei segmenti della Darsena di Milano e presso la diga di Panperduto, ma in forma segmentata, in gran parte dimenticata come continuum di collegamento navigabile macroregionale. Questi_ percorsi rappresentano un esempio concreto di connessione alternativa e multimoda.





