PUGLIA, TRA GASTRONOMIA TIPICA E TRADIZIONI DEL PASSATO AD ADELFIA
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Adelfia sorge ai piedi dei primi pendii delle Murge centrali, nella Città metropolitana di Bari, circondato da vigne, ulivi e mandorli. Nato nel 1927 dalla fusione dei precedenti comuni di Montrone e Canneto, ancora oggi mantiene due anime distinte sotto il profilo delle tradizioni e del dialetto. Sono due anche i centri storici, che hanno un fascino senza tempo, edificati entrambi nel loro nucleo iniziale intorno all'anno Mille. Nella parte più antica di Montrone si trova la settecentesca Chiesa madre di San Nicola, che custodisce la statua del compatrono di Adelfia San Trifone martire, mentre la settecentesca matrice di Canneto, dedicata all'Immacolata, custodisce le reliquie di San Vittoriano, altro compatrono.
Costruito nel 1396 dal feudatario Niccolò Dottula, il Palazzo marchesale di Montrone è un gioiello ampliato nel '700 e contenente affreschi di scuola napoletana. In piazza Galtieri a Canneto, invece, svetta la torre normanna alta 19 metri, ultima testimonianza del castello sorto nel XII secolo. Quest'ultima assolveva un tempo al compito di difesa e protezione da assalti nemici ma era anche, per la sua posizione strategica, un punto di richiamo di soccorsi. In tempi remoti la base era inizialmente adibita a prigione, ma lo stato in cui versa attualmente non permette ai visitatori di spingersi negli ambienti interni. Da vedere anche: Palazzo Angiuli a Montrone (fine XIX secolo); Palazzo Angiuli a Montrone (inizio XX secolo); Palazzo Stangarone a Montrone (inizio XX secolo); Villa Gigia a Canneto (XIX secolo); Chiesa di Santa Maria del Principio a Montrone (1086); e Chiesa della Madonna della Stella a Canneto (1186). Fuori dal centro abitato è da vedere la Casina Don Cataldo o Castello dei fascina, una masseria residenziale di gusto classico, un tempo produttiva, caratterizzata da una splendida doppia scalinata che conduce alla loggia e all'ingresso. Le strade di Adelfia si animano in occasione della festa patronale dedicata a San Trifone a novembre, tra fastose luminarie, fuochi d'artificio e concerti bandistici. La processione della sacra immagine del santo, inoltre, vede svolgersi la tradizionale cavalcata con bambini e adolescenti che vestono gli abiti del protettore. La manifestazione si conclude con una spettacolare gara pirotecnica, che richiama appassionati da tutta l'Italia meridionale. Dal punto di vista gastronomico, nel giorno di San Trifone si può partecipare a una sorta di "sagra dell'agnello", dove si possono degustare alle rosticcerie allestite per strada le "costatine scottadito" e le frattaglie alla brace ("'nghimmiredde"), accompagnate da costine di sedano e fette di provolone. Menzione speciale per la Giornata dell'Emigrante di fine agosto, che ha il compito di ricordare, in due giorni di festeggiamenti, la rilevante emigrazione che ha caratterizzato Adelfia. Le vigne delle campagne circostanti producono uve da tavola tradizionali, come l'antica uva Regina (presente in due diverse varietà locali dette Mennavacca e Pizzutella), l'uva baresana, Primus e Moscato nero. Molto conosciuto, infatti, il Gioia del Colle DOC, vino perfetto da abbinare ai piatti tipici pugliesi. Non è un caso che a metà settembre Adelfia festeggi la Festa dell'Uva. Dagli ulivi locali, invece, si produce il Terra di Bari DOP. Non resta che festeggiare seguendo lo spirito pugliese.
COME ARRIVARE: L'aeroporto di riferimento è a Bari (17 km), mentre la stazione ferroviaria è a Bitetto (12 km). In automobile da Roma: prendere A24, prendere A1/E45 in direzione di SS 372, uscire a Caianello, continuare fino a Benevento, seguire A16/E842 e Autostrada Adriatica in direzione di Statale 271 per Santeramo a Bari, uscire a Bari Sud, prendere SP 236 e SP 21 verso Adelfia.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La posizione di Adelfia è ottima per visitare il centro storico di Bari. Da vedere anche la Foresta di Mercadante e il borgo di Castellana Grotte.
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