LE PRESSIONI SUI COSTI MODIFICANO IL COMPORTAMENTO, NON L’INTENZIONE
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- Redazione
L'aumento dei costi rimane una sfida determinante, con il 77% dei viaggiatori globali, e il 79% di quelli italiani, che si dice preoccupato per la crescita dei prezzi. Tuttavia, la domanda di vacanze rimane forte: l'86% degli intervistati, e l’85% di quelli italiani, continua a ritenere una vacanza annuale una priorità e più di quattro persone su cinque (82% campione globale) e l’81% degli italiani, affermano di «avere un disperato bisogno di una vacanza» quest'anno, a riprova del fatto che il viaggio è visto come un modo per sfuggire allo stato globale di «crisi permanente».
Anziché cancellare i viaggi, i consumatori stanno facendo scelte deliberate basate sul valore. Tre su cinque (61% globale) verso il 63% in Italia, stanno tagliando le spese non essenziali in altri ambiti, mentre quasi la metà (47%) sta ridimensionando attentamente i propri piani di vacanza per potersi permettere di viaggiare. Un dato, quest’ultimo, che tra gli italiani sale al 55%. Anche la spesa prevista per viaggio varia in modo significativo da un mercato all’altro, con una media globale di 1.572 euro a persona. La Svizzera è in testa con 2.580 euro, seguita dagli Stati Uniti (2.261 euro), dalla Cina (2.221 euro), Paesi Bassi (1.752 euro), Regno Unito (1.489 euro), Francia (991 euro), Italia (986 euro), Spagna (952 euro) e India (800 euro).





