Oltre ai cambiamenti nei costi e nelle destinazioni, le vacanze autentiche e basate sulle esperienze continuano a essere una priorità per i viaggiatori in cerca di esperienze più ricche e ricordi significativi. Più della metà (54%) dei viaggiatori globali, e il 51% di quelli italiani, parteciperà a concerti, festival o eventi di arti performative durante i propri viaggi, mentre il 41% intende partecipare a eventi sportivi (34% degli intervistati italiani). Oltre un terzo (36% globale verso il 33% in Italia) sta prenotando crociere, viaggi in battelli fluviali o vacanze in stile spedizione, rafforzando un più ampio spostamento verso viaggi immersivi e ricchi di attività, piuttosto che il semplice relax passivo.

L'instabilità globale continua a pesare sul sentiment dei viaggiatori. Più della metà (51%) sta riconsiderando le destinazioni a causa dei controlli alle frontiere e degli avvisi di viaggio. Gli italiani sono nella media (48%), mentre i viaggiatori provenienti da Cina (85%) e India (83%) si dichiarano i più preoccupati per l'instabilità geopolitica. L'instabilità geopolitica è citata come una preoccupazione dal 72% degli intervistati (verso il 77% degli italiani), mentre il 66% esprime ansia per la sicurezza personale, inclusi crimini, truffe e terrorismo (verso il 64% degli italiani). Anche i rischi operativi rimangono tra le principali preoccupazioni, tra cui ritardi e cancellazioni (59%), malattie all’estero (57%), bagagli smarriti (52%) e perdita dei documenti di viaggio (50%). I ritardi e le cancellazioni preoccupano il 59% del campione, un po’ meno gli italiani (55%),mentre le questioni legate alla salute assumono grande rilevanza: il 57% del campione globale (verso il 50% degli Italiani) teme di ammalarsi durante il viaggio e il 56% (verso il 52% degli Italiani) è preoccupato per le emergenze mediche all’estero. Gli inconvenienti pratici aumentano lo stress, con oltre la metà (52%) ansiosa per lo smarrimento o il ritardo dei bagagli (50% degli italiani) e il 50% che teme la perdita dei documenti di viaggio (45% degli italiani). I viaggiatori sotto i 35 anni sembrano essere più ansiosi riguardo al viaggio rispetto a quelli sopra i 50, in particolare per quanto riguarda le malattie (63% verso il 48%) o le emergenze (61% verso il 49%), la crisi climatica (61% verso il 46%), le situazioni di salute pubblica (61% verso il 44%), lo smarrimento dei bagagli (61% verso il 41%) o dei documenti di viaggio (60% verso il 40%) e la necessità di riparare o sostituire i dispositivi mobili (48% verso il 29%).