Nel cuore della Basilicata, in provincia di Matera, Tursi si rivela come una destinazione capace di sorprendere, incantare e coinvolgere fin dal primo sguardo. Qui il tempo sembra rallentare davvero, lasciando spazio alla scoperta di scorci suggestivi, silenzi carichi di storia e tradizioni che continuano a vivere nella quotidianità del borgo. Camminare per il centro storico significa lasciarsi avvolgere da un’atmosfera autentica e senza tempo, dove ogni passo racconta qualcosa. I vicoli stretti e silenziosi si intrecciano tra loro come un labirinto di pietra, aprendo all’improvviso scorci panoramici sorprendenti.

Ma Tursi non è solo un borgo da vivere, è anche un punto di partenza privilegiato per esplorare un territorio sorprendentemente ricco e variegato. In pochi chilometri si passa dalle acque limpide del Mar Ionio, perfette per giornate di relax e tramonti sul mare, ai paesaggi selvaggi e incontaminati del Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco nazionale d’Italia, dove tra boschi e montagne si può incontrare il pino loricato, simbolo antico e quasi “leggendario” di queste terre. La posizione strategica di Tursi permette inoltre di raggiungere in meno di un’ora luoghi iconici come Matera, celebre in tutto il mondo per i suoi Sassi, abitazioni scavate nella roccia abitate fin dalla Preistoria e oggi patrimonio UNESCO. Nei dintorni, il fascino continua con luoghi carichi di storia, poesia e mistero, come Valsinni, un borgo che sembra sospeso nel tempo, dominato dall’imponente Castello Baronale che ancora oggi veglia sulle case sottostanti come un custode silenzioso. Non mancano poi le affascinanti comunità Arbereshe, testimonianza viva e straordinariamente attuale della cultura albanese arrivata in queste terre oltre 500 anni fa. Queste comunità nacquero tra il XV e il XVI secolo, quando intere popolazioni fuggirono dall’Albania a seguito dell’avanzata ottomana guidata da Giorgio Castriota Scanderbeg, trovando rifugio nel Sud Italia e in Basilicata. Ancora oggi, alcuni borghi conservano con orgoglio lingua, tradizioni e riti antichi. Tra i centri più rappresentativi del territorio spiccano borghi come San Paolo Albanese e Ginestra, piccoli ma ricchissimi di storia, dove il tempo sembra essersi fermato e le tradizioni non sono folclore, ma vita quotidiana. Nel caso di Tursi, molte tradizioni si rifanno ad avvenimenti religiosi: la più conosciuta è la Festa della Madonna di Anglona ogni 8 settembre; la domenica dopo Pasqua, invece, la statua settecentesca che raffigura la Madonna viene portata a spalla dal santuario di Anglona alla cattedrale dell'Annunziata di Tursi e il 1º maggio nel tragitto inverso; il 26 maggio ricade la festa patronale dedicata a San Filippo Neri; la sera del 18 marzo è tradizione bruciare le frasche nell'evento "u umnnàrie" riferito al falò di San Giuseppe; nel periodo natalizio, infine, viene allestito il presepe vivente tra i vicoli del rione Rabatana. Tutte occasioni perfette per assaggiare i piatti della cucina tipica, influenzati dalla povertà e dalla vita contadina. Molti panifici locali fanno ancora il pane casereccio e per questo troviamo "a pitta" (una specie di ruota piana), "u piccillète" (ciambellone bianco a forma di volante) e la focaccia "a caccallèt". Da assaggiare anche i peperoni cruschi, i maccheroni lavorati col ferro a sezione quadrata, i cavatelli, la 'nduja, gli involtini di interiora, cicoria e fave, minestra di finocchi e fagioli, zuppa di lumache e insalata d'arance. Sapori che arricchiranno l'esperienza di ogni viaggiatore.

COME ARRIVARE: L'aeroporto di riferimento è a Bari, mentre la stazione ferroviaria di riferimento è sita in località Sibari Cassano all'Ionio (55 km). In automobile da Roma: seguire A1/E45, A30 e E45 in direzione di SS 653 a Lauria, prendere l'uscita Lauria Nord da E45, continuare su SS 653, guidare in direzione Tursi.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da vedere il borgo di Nova Siri con le sue Cascate di Zagaria. Da visitare anche le Vasche di Sant'Alessio. Andando verso il mare, vale la pena vedere Policoro.

http://www.comune.tursi.mt.it/infocitta/storia_tradizioni/index.htm