Dopo essere partiti per il mondo, tornano nella terra d'origine per raccontare la propria esperienza attraverso l'arte, creando così nuove interazioni e linguaggi tra il Friuli-Venezia Giulia e l'estero. Questo lo spunto da cui è partito EFASCE (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) per il progetto "La Città Diffusa” assieme ad Arianna Grosso (originaria di Casarsa della Delizia, vive e lavora ad Abu Dhabi come cultural manager). Realizzato con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e con la collaborazione del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, Fondazione Pordenonelegge e lo stesso Comune di Pordenone, il progetto dopo la fase di elaborazione vede ora il suo clou con gli eventi aperti al pubblico.

Lo Studio Other Spaces  porta la mostra, ”Räumliche Solidaritäten” alla Gelbe Haus di Flims  organizzata su tre piani espositivi, dietro il quale ci sono artisti attivi a livello internazionale Olafur Eliasson e Sebastian Behmann. Il lavoro dell'ufficio di Berlino è mostrato su tre livelli insieme a progetti e iniziative locali. La casa espositiva, a estera da fuori ma all’interno strepitosa e ben strutturata,  si trasforma in uno spazio di sperimentazione.

Barbara VIsser con ,Crimine sarà al  Kunsthaus di Zurigo fino al 12 maggio 2024  e porterà il visitatore  alla ricerca  del dada  di Elsa von Freytag-Loringhoven con la sua installazione cinematografica “Alreadymade”.

La mostra parte con l'opera “Fontana”, un orinatoio dichiarato opera d’arte nel 1917, è probabilmente l’opera concettuale più nota del XX secolo. Come i cosiddetti readymade, anche gli oggetti di uso quotidiano possono diventare arte. Quello con «R. L'oggetto firmato Mutt" è stato inviato in forma anonima alla mostra della "Society of Independent Artists" a New York, ma non è stato esposto a causa della sua provocatoria messa in discussione del concetto di arte. Marcel Duchamp (1887–1968) ne rivendicò la paternità quasi due decenni dopo. Circolano però voci secondo cui non è stato lui, bensì la dadaista Elsa von Freytag-Loringhoven (1874–1927) ad aver creato la “Fontana”. L'artista dedica la sua installazione cinematografica “Alreadymade” alla ricerca di questo artista dimenticato. E solleva domande: sulla paternità, sull'originalità e sulla differenza tra realtà e finzione.

Una mostra che affronta la lontananza così come il viaggio lì. Un sentiero collega due luoghi. Chi parte, invece, lascia un luogo: questa strada porta lontano. Away and away, sostantivo e avverbio, scritto quasi identico, pronunciato diversamente. Gli artisti sono specialisti nella messa in scena. Allontanarsi: l'arte di solito è buona solo quando rischia di andare fuori strada. Tuttavia, non sempre te ne vai volontariamente. Chiunque se ne vada involontariamente verrà espulso. Economia ed ecologia, politica e religione sono forze che possono spiazzare. Cambiano. Gli artisti lavorano sulla repressione e sul cambiamento – e sono essi stessi repressi e modificati nel processo. Su questi temi la  mostra porta  13 artisti della regione di Zurigo, in esposizione. 

Jernej Forbici, acclamato artista sloveno e direttore creativo di ART STAYS, torna da PUNTO SULL’ARTE per AURI SACRA FAMES, un evento di tre giorni, dove esporrà un ciclo inedito di dipinti improntati sul tema della crisi climatica, all’interno dei quali emerge l’utilizzo della foglia oro, una novità nel suo linguaggio artistico. L’artista sarà presente per tutta la durata dell’evento che si configura come un’imperdibile opportunità di approfondire con lui questo nuovo sviluppo del suo lavoro. 
Il VERNISSAGE si terrà GIOVEDÌ 25 GENNAIO dalle 17 alle 19 presso la sede principale della Galleria in Viale Sant’Antonio 59/61 a Varese (Casbeno).

La Praesens Film AG festeggia nel 2024 il suo centesimo anniversario. La più vecchia casa cinematografica ancora attiva in Svizzera ha alle sue spalle un passato movimentato che giunge fino a Hollywood. L’esposizione al Museo nazionale Zurigo mostra quanto il grande schermo abbia saputo essere uno specchio dei tempi, della politica e della società.

Il Parco archeologico del Colosseo, nell’ambito di un progetto di studio e ricerca,  ha riportato alla luce alcuni ambienti di una lussuosa domus di età tardo-repubblicana, di cui erano state scavate alcune strutture murarie nel 2018, e un tempo esistente esattamente nell’area in cui, in età augustea, vennero costruiti gli Horrea Agrippiana, i celebri magazzini lungo il vicus Tuscus (strada commerciale che collegava il porto fluviale sul Tevere e il Foro Romano) costruiti dal genero di Augusto, Marco Vipsanio Agrippa. Dietro gli Horrea, tra i magazzini e le pendici del colle Palatino la domus si sviluppa su più piani, probabilmente articolata a terrazze e caratterizzata da almeno tre fasi edilizie, databili tra la seconda metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C..

L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e il Consolato Generale d’Italia a Shanghai, in collaborazione con il Museum of Art Pudong di Shanghai, propongono la mostra “Caravaggio. Wonders of the Italian Baroque”, organizzata con la Galleria Borghese di Roma.  La mostra, ospitata dal Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai aperta dal 12 dicembre al 12 aprile 2024, introduce il visitatore al mondo delle meraviglie del Barocco, una ricca pagina della storia dell’arte italiana. Il Barocco si è sviluppato nel XVII secolo, un’epoca di grandi cambiamenti storici che segnarono profondamente la concezione dell’uomo. Nasce allora uno stile artistico totalmente nuovo, che guarda alla natura con rinnovata curiosità e con una nuova consapevolezza degli inganni in cui i sensi umani possono cadere.

Dal 20 dicembre 2023 al 7 aprile 2024, la straordinaria mostra "Caravaggio e il suo tempo - tra naturalismo e classicismo" sarà ospitata nella Halle 5 della Messe Basel. Una prima Svizzera con opere della Bottega di Caravaggio e affini! Caravaggio è stato il promotore di un grande cambiamento stilistico e culturale. La sua figura è ancora attuale, le sue opere continuano ad emozionare a quattrocento anni dalla sua scomparsa. La mostra, concepita dall'associazione culturale Metamorfosi, presenta alcuni dei più importanti capolavori prodotti a partire dalla formazione in Lombardia, passando ai successi creati a Roma e a Napoli e concludendo con gli ultimi anni della sua tragica vita, che gli è valsa il soprannome di artista maledetto.








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